ATTUALITA'

WWW.RASSEGNA.IT

 

Alitalia

Esuberi, i conti non tornano

Guerra di cifre su Alitalia. Il numero degli esuberi è ancora oggetto di discussione. Il ministro Sacconi ha dato le cifre: sono 3.250 i dipendenti (sicuramente) in eccedenza, per i quali si apriranno sette anni di cassa integrazione e di mobilità, come stabilito dal decreto legge varato dal governo. Ma questo numero non dice tutto, visto che tiene fuori precari, esternalizzati e “zone grigie”. I conti, insomma, non tornano.

Attualmente i lavoratori effettivi di Alitalia e di Air One sono 17.500 (esclusi quindi contrattisti a termine e atipici di varia natura). Questa la stima del governo, e già su questa affiorano i primi dubbi dei sindacati, che ricordano come soltanto pochi mesi fa, all’epoca della trattativa con Air France, i dipendenti complessivi erano quantificati in 21 mila.

I dipendenti che saranno sicuramente riassunti dalla Compagnia Aerea Italiana, sempre secondo i numeri forniti da Sacconi, sono 11.500. Ne restano fuori quindi 6 mila, ed è qui che si esprimono le maggiore riserve. Di questi, appunto, 3.250 sono gli esuberi “reali”, che godranno di ammortizzatori sociali o percorsi di ricollocazione in aziende private. E gli altri 2.750? Il loro destino è avvolto nel mistero. Secondo il governo, manterranno il proprio posto di lavoro ma in nuove aziende non più targate Alitalia: saranno, cioè, esternalizzati. Stiamo parlando, in particolare, di 1.600 addetti alla manutenzione ordinaria, 700 a call center, information technology e amministrazione, 400 al settore cargo.

A rischiare di più, sempre secondo il ministro, è il gruppo dei 700, poiché offrono “servizi non strategici e non essenziali” (e sembra già un preludio alla cassa integrazione), ma anche sugli altri 2.050 non c’è ancora una parola certa. A questi vanno aggiunti altri 3.000 stagionali di Alitalia e Air One (in larga parte assistenti di volo), molti dei quali già con anni di anzianità. Tutti lavoratori “invisibili”, che non compaiono in alcuna cifra. Conteggiando anche loro, i posti a rischio diventano addirittura 9 mila. Ma sono solo numeri, con un tratto di penna si possono anche cancellare.

(www.rassegna.it, 5 settembre 2008)

LINK

Alitalia

Cgil

Cisl

Uil