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Trattativa sospesa sul contratto
Incontri informali fino a giovedì

Prosegue tra molte difficoltà la trattativa per il salvataggio di Alitalia. La discussione si è bloccata sul nuovo contratto per i dipendenti, rispetto al quale Compagnia aerea italiana (Cai) e sindacati si sono trovati in disaccordo. Le sigle che rappresentano i piloti (Anpac e Up) hanno infatti abbandonato il confronto, chiedendo l'apertura di un tavolo a parte per la loro categoria. «Oggi non è in programma nessun incontro ufficiale, anche se ce ne saranno molti informali tra il governo e i singoli attori per preparare la fase conclusiva dei prossimi due giorni», ha riferito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «Di solito i contratti collettivi riguardano le parti sociali - ha ricordato - ma se ci verrà richiesto, il governo è  pronto a mediare.

Ha spiegato ieri sera all’Ansa il segretario nazionale per il trasporto aereo della Filt Cgil, Mauro Rossi: «Ci sono problemi specifici sulle tre categorie, ma c’è un filo che lega la proposta di natura contrattuale e cioè più lavoro, più produttività, più flessibilità, più precariato, meno salario, meno diritti e meno tutele. Su un filo rosso di questa natura – ha proseguito –, su una base generale che attacca il modello di relazioni industriali, questa proposta è irricevibile. Il giudizio generale politico è negativo. Si sono scontrate due filosofie su una normativa contrattuale che richiede una profonda revisione degli assunti per le tre categorie». Secondo Rossi, prima di una mediazione del governo «di due posizioni inconciliabili, l'azienda deve rivedere nel profondo gli assunti relativi a diritti e tutele minime». Quanto alla scadenza per trovare un accordo, indicata dall’esecutivo per giovedì prossimo, Rossi ha detto: «Non la teniamo in considerazione».

La novità di oggi sul fronte sindacale è che la Cisl si dichiara pronta alla firma. «Sono convinto che le condizioni essenziali per l’accordo comunque si raggiungeranno», ha detto il segretario Raffaele Bonanni al Corriere della Sera: «La nostra priorità è evitare il fallimento di Alitalia e salvare 20 mila lavoratori. Per garantire questo firmerò l’intesa, ma mi aspetto che il governo e gli imprenditori coinvolti nell’operazione soddisfino le nostre richieste». 

Stamani è intervenuto anche il numero uno della Uil Luigi Angeletti: «Se c'è buona volontà, l'intesa potrebbe anche arrivare in due giorni. Siamo in una fase delicata, in quanto l'azienda Alitalia ha proposto una modifica dei contratti. Si stanno sovrapponendo difficoltà a difficoltà. Non si può pensare di fare un'operazione che andrà a ridurre drasticamente il personale o il reddito dei dipendenti e non si può sperare di aumentare in questo modo la produttività». 

Il nuovo contratto
Tagli a stipendi, riposi, ferie e quattordicesima. È questa l’offerta fatta ieri dalla Compagnia Aerea Italiana ai sindacati, secondo quanto ricostruisce il Messaggero. L’obiettivo è quello di ridurre i costi in maniera drastica. 
La proposta fatta ai piloti prevede la riduzione delle ferie da 42 a 30 giorni (35 con 25 anni di servizio) e dei riposi da 11 a 8; il trasferimento nelle basi operative secondo le esigenze aziendali; l’obbligo di presentarsi in servizio con mezzi propri; una riduzione salariale per cui un comandante con 24 anni di servizio avrebbe percepire uno stipendio mensile di 2.050 euro e un pilota di 1.480, mentre un comandante neo assunto partirebbe da 1.132 euro e un pilota da 872,58 (cui si sommano l’indennità di volo minima garantita e il trattamento ad personam).
Per gli assistenti di volo si stabilisce una riduzione della parte fissa dello stipendio del 43 per cento e delle voci variabili del 31 (su 750 ore volate all’anno) o del 28 (su 900 ore); l’abolizione della quattordicesima; l’obbligo di presentarsi in servizio con mezzi propri; la riduzione delle qualifiche a due (responsabile e assistente di volo); la riduzione delle ferie; la possibilità di essere trasferiti secondo le esigenze aziendali.
Per il personale di terra il nuovo contratto prevede l’abolizione della quattordicesima; l’incremento delle ore settimanali da 37,5 a 40; la riduzione delle ferie a 26 giornate; la riduzione delle maggiorazioni dovute per straordinario (dal 35 al 25 per cento), lavoro notturno (dal 55 al 25) e festivo (dal 60 al 30). Si prevede anche una forte stretta sui permessi sindacali, che costano all’Alitalia circa 13,5 milioni di euro. Tra gli altri tagli, ci sarà l’abolizione della navetta (costa circa 7 milioni all’anno), quindi piloti e assistenti di volo dovranno arrivare con mezzi propri.

(www.rassegna.it, 9 settembre 2008)

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