ATTUALITA'

WWW.RASSEGNA.IT

Crisi politica

Cgil-Cisl-Uil: i salari al centro
dei programmi elettorali

Una mobilitazione generale con al centro il tema dei redditi, dei salari, delle pensioni e delle tasse sul lavoro. E' questa l'iniziativa che Cgil, Cisl e Uil lanceranno il 15 e il 16 di febbraio in tutte le principali città d'Italia. Le elezioni anticipate, dunque, hanno spinto i sindacati a rinviare l'annunciato sciopero generale del 15 febbraio al prossimo governo, se questo non raccoglierà le istanze delle organizzazioni dei lavoratori.

Durante una conferenza stampa congiunta con Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, Guglielmo Epifani, ha sottolineato come questa iniziativa sia stata indetta per indicare a tutte le forze politiche che la questione dei redditi deve essere "il punto di partenza della nuova legislatura". Il leader sindacale ha ricordato che "eravamo contrari all'interruzione della legislatura perché il paese sarà quattro mesi in apnea con un governo che non sarà nel pieno esercizio delle proprie funzioni. Rispetteremo le decisioni del capo dello Stato, ma sia chiaro che andare alle elezioni non va nella direzione degli interessi che noi rappresentiamo". Epifani ha sottolineato che in questa fase delicata della vita politica del paese c'è stata scarsa responsabilità. "Coerenza e responsabilità che noi abbiamo avuto e che invece altri non hanno avuto", ha rimarcato. "Spero che riusciamo a fare i decreti sulla sicurezza - ha dichiarato Epifani - per non rendere rituale quella che è una sensibilità su questo tema che attraversa tutto il paese. Spero anche su un buon accordo sui lavori usuranti e sulla detassazione della parte variabile del salario, prevista dal protocollo del welfare". Ma - ha aggiunto Epifani - "temo che tutto ciò non si farà - e i contratti degli statali non potranno essere risolti in questo periodo e che non sarà possibile far partire i tavoli sui redditi e su prezzi e tariffe".

Nelle dichiarazioni dei dirigenti sindacali l'amarezza per il requiem della legislatura, dopo la rinuncia all'incarico di Franco Marini, è palpabile. L'agenda resta, ma la strategia inevitabilmente cambia. Così - avverte il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - lo sciopero non è annullato ma "solo rinviato al prossimo governo". "I temi che abbiamo posto relativi ai salari non sono inventati dal sindacato, ma sono temi reali - ha spiegato Angeletti: "vogliamo che siano anche l'oggetto principale della campagna elettorale. Una volta tanto bisognerebbe fare una campagna elettorale non propagandistica, ma che parli dei temi principali, che non riguardano il bipolarismo ma la riduzione del reddito disponibile degli italiani". Il leader della Uil ha ribadito che il sindacato chiede "una riduzione delle tasse", non per tutti "ma sul lavoro dipendente. Tutte le statistiche e le analisi - ha osservato - dimostrano che i redditi da lavoro autonomo sono cresciuti, mentre quelli dei dipendenti sono diminuiti. Lo vogliamo dire in maniera chiara: una riduzione delle tasse attraverso l'Irpef vedrà la nostra opposizione. Vogliamo che siano ridotte le tasse sui salari e sulle pensioni - ha aggiunto - questo è il senso della nostra iniziativa".

'Raccoglieremo milioni e milioni di firme e sommergeremo chi non ci ascolta'. A dirlo è il leader della Cisl Raffaele Bonanni: 'L'esito della raccolta firme sarà inviato al nuovo premier, al presidente della Repubblica e alle forze politiche. Il sindacato non intende sprecare questo momento disastroso e attendere una nuova campagna elettorale'. E poi conclude: 'Vogliamo sollecitare il governo di oggi e quelli di domani, raccogliendo la delusione e la speranza della gente. La questione salariale dovrà essere in cima ai programmi elettorali'.

Cgil, Cisl e Uil hanno anche annunciato che la celebrazione del prossimo Primo maggio si terrà a Ravenna. "Abbiamo scelto Ravenna - spiega sempre Bonanni - in quanto 20 anni fa vi fu uno dei piu' drammatici incidenti sul lavoro al porto, cosi' come e' accaduto poco tempo fa". Il tema del Primo maggio, quest'anno, sarà la sicurezza e salute sul lavoro.

(www.rassegna.it, 5 febbraio 2008)

LINK

Quirinale

Governo