ATTUALITA'

WWW.RASSEGNA.IT

Intervista a Franco Martini (segretario Fillea Cgil)

"Il Sud ha bisogno di infrastrutture.
Ma servono legalità e appalti puliti"

Conferenza delle costruzioni nel Mezzogiorno

Grandi opere? Solo sulla carta
Il 40% degli impegni non è coperto

Il Ponte
sullo Stretto

Sei anni
di polemiche

Indice 

Indietro

Intervista a Franco Martini (segretario Fillea Cgil)

"Il Sud ha bisogno d'infrastrutture.
Ma servono legalità e appalti puliti"

 

di M.M.

La questione meridionale al centro. Se n’è parlato alla seconda Conferenza nazionale delle costruzioni nel Sud, organizzata dalla Fillea Cgil in collaborazione con il dipartimento Mezzogiorno della confederazione. Il dibattito si è svolto a Napoli l’11 e 12 giugno scorsi, a sei anni dall’assise precedente che si tenne a Bari. Proseguendo quel percorso, dalla Fillea arrivano richieste precise: crescita e sviluppo, qualità, lavoro, diritti e legalità. Con uno slogan che riassume tutto il senso dell’iniziativa: “Ripartiamo dal Sud”. Dal confronto tra il comitato direttivo nazionale e i dirigenti delle strutture confederali della Cgil, sia regionali sia delle Camere del lavoro, è scaturita una piattaforma per le Grandi opere che caratterizzerà l’impegno della Fillea già dai prossimi giorni: sì alle infrastrutture, no al ponte sullo Stretto. Soprattutto, più legalità sui cantieri e lotta alle mafie e al caporalato. Ne parliamo con il segretario generale del sindacato edili, Franco Martini. 

Rassegna Qual è la posizione della Fillea rispetto alle grandi opere nel Mezzogiorno?

Martini
Chiariamolo subito. Non siamo contrari, lo diciamo da tempo. È ovvio che il Sud necessita di una rete infrastrutturale che aiuti lo sviluppo e ne crei le condizioni. Naturalmente, bisogna intendersi sulle azioni più significative e più importanti. Avere riproposto da parte del governo la centralità del Ponte sullo Stretto rappresenta secondo noi un grave errore. Anzitutto perché attirerebbe tutti i fondi disponibili qualora fosse veramente messa in cantiere. In secondo luogo, perché sposta l’asse delle priorità.

Rassegna Perché, quali sono le vere urgenze?

Martini
Anzitutto c’è bisogno di infrastrutture viarie che potenzino la mobilità. Parlo di strade, autostrade, porti, ferrovie. Ma anche di quei mezzi che aiutano lo sviluppo sotto ogni aspetto, a livello di reti e servizi, partendo dalle politiche energetiche e dalle risorse idriche: senz’acqua è difficile, oltre che bere, anche dare un contributo allo sviluppo dell’industria. Poi c’è bisogno di valorizzare e qualificare di più le città e i centri storici di questo territorio, che hanno un potenziale enorme ancora inespresso.

Rassegna Ma le priorità di Palazzo Chigi sembrano altre…

Martini
Esatto. Di fronte a tutto questo il nuovo governo ha compito due atti. Col primo è tornato a ribadire che vuole aprire il cantiere per il Ponte sullo stretto. La seconda mossa è stata quello di togliere alla Calabria e alla Sicilia 1 miliardo e 400 milioni per pagare le promesse elettorali di abolizione dell’Ici e detassare gli straordinari. Ancora una volta si presentano con un biglietto da visita fortemente anti-meridionalista. Ecco perché questa conferenza vuole mandare un segnale chiaro contro questo atteggiamento.

Rassegna Quali sono le proposte che arrivano da questa Conferenza?

Martini
Anzitutto investire nelle opere per la mobilità: Salerno-Reggio Calabria, completamento della statale jonica, potenziamento delle metropolitane leggere. Ma anche interventi di tutela e valorizzazione delle città e sugli acquedotti. Ma oltre a questo elenco, vogliamo anche aprire la discussione sul modo in cui ciò si deve fare. Tutti sappiamo che l’economia del Mezzogiorno è in gran parte condizionata dalla presenza consistente delle mafie e delle organizzazioni criminose. Sotto questo aspetto vogliamo rilanciare i temi della legalità, della trasparenza degli appalti, e della lotta contro il lavoro nero, il caporalato e l’uso d’immigrati clandestini che si fa nei cantieri. Quindi non solo cosa fare, ma soprattutto come farlo.

 

(intervista tratta da Radio Articolo 1)

 

(www.rassegna.it, 13 giugno 2008)

LINK

Fillea Cgil