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Manovra economica

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Manovra economica

Le misure
Il leitmotiv è uno solo: tagliare

 

La manovra ammonta a circa 36 miliardi per il triennio 2009-2011. Il dato sull'inflazione programmata inserito nel Dpef  è all'1,7 per cento, confermando l'impegno di arrivare al pareggio di bilancio nel 2011 e di una correzione strutturale dello 0,5 per cento l'anno. Secondo opposizione e sindacati, la manovra difetta del tutto di misure a sostegno dei redditi (salari e pensioni), e non riduce e anzi aumenta le tasse e taglia violentemente la spesa pubblica. A scatenare le proteste provenienti da più parti, infatti, è soprattutto la lunga lista di tagli previsti. Vediamo nel dettaglio i più vistosi.

Contratti pubblici
A infiammare il maggior numero di attacchi e' stato il taglio di 400 milioni dei fondi accantonati dal maxiemendamento ai rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011, che dovrebbero scendere da 2.740 a 2.340 milioni. A nulla è servita la pronta smentita dal sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, il 'giallo' ha già messo in allarme i sindacati. L'allarme è condiviso da tutte le organizzazioni, che parlano ormai apertamente di mobilitazione e sciopero del settore a settembre. “Lo scopo ultimo della manovra è quello di smantellare i servizi pubblici per privatizzarli”, ha commentato Carlo Podda, segretario generale della Funzione pubblica Cgil, ”lo sciopero, per difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini, sarà dunque inevitabile”.

Tagli ai ministeri
Nel maxiemendamento, inoltre, aumentano i tagli ai ministeri. Arriva, infatti, una nuova sforbiciata di 300 milioni di euro per il 2009, che nei due anni successivi salgono a 400. Nel 2009 la riduzione aumenta da 8,435 miliardi a 8,135. Nel 2010 sono poi previsti tagli per 8,93 miliardi e nel 2011 15,51 miliardi. A rimetterci maggiormente sarà il ministero dell'Economia, sul quale pesano diminuzioni da 2,96 miliardi nel 2009. Segue lo Sviluppo economico con 2,25 miliardi (4,31 nel 2011), le Infrastrutture con 519 milioni il prossimo anno (770 nel 2011), la Difesa con 503 milioni nel 2009 e 834 nel 2011, l'Istruzione con 447 milioni (790 milioni nel 2011) e l'Interno con 413 milioni il prossimo anno e 798 nel 2011.

Sanità
Per quanto riguarda la sanità, invece, il Governo ha presentato due emendamenti che prevedono una stretta sulle esenzioni sanitarie e sulle prestazioni realizzate da strutture private in convenzione. Con un emendamento all'articolo 60 del decreto ha cancellato i ticket sanitari da 10 euro per il 2009, scaricando sulle Regioni l’onere di trovare le risorse per la copertura economica del loro gettito. Un secondo emendamento dà invece il via libera alla liberalizzazione dei "servizi pubblici locali di rilevanza economica". I tagli, dunque, saranno pari a circa 7 miliardi di euro, e rischiano di mettere in crisi anche le regioni più virtuose. E’ a rischio sia l’assistenza sanitaria vera e propria sia la prevenzione, a cominciare da quella oncologica, con riduzione di posti letto in ospedale e taglio sugli organici dei medici. Tremonti si è detto disponibile a concedere 50 milioni per la copertura dei ticket, ma in precedenza ne erano stati previsti 834. Non è un caso dunque se anche il governatore della Lombardia Formigoni, non certo avverso al governo in carica, abbia protestato vivacemente col ministro dell’economia.

Università
Tagli sono previsti anche per l’Università, e si moltiplicano negli atenei le mobilitazioni e i documenti di opposizione alla manovra approvati da numerosi senati accademici. Innanzitutto per i prossimi anni è annunciato un parziale blocco del ”turn over” dei docenti: solo il 20% dei pensionamenti sarà coperto dai vincitori dei futuri concorsi. Ci saranno poi ulteriori decurtazioni ai finanziamenti pubblici per gli atenei, con un taglio di circa un miliardo e mezzo nei prossimi cinque anni al Fondo di finanziamento ordinario per le Università. E’ inevitabile dunque che si prospettino ripercussioni sulle retribuzioni del personale, con scatti di carriera che da biennali diventano triennali. La legge n. 93 del 27 maggio del 2008, tra l’altro, prevede per il 2010 un taglio di oltre 450 milioni di euro alla voce “spese correnti” del Ministero dell’Università. E’ piuttosto probabile dunque che aumentino le tasse di iscrizione per gli studenti.

Sicurezza
La scorsa settimana poliziotti, agenti di custodia, forestali, carabinieri, finanzieri e rappresentanti di Esercito, Marina e Aeronautica si sono ritrovati insieme davanti a Palazzo Chigi, alla Camera, al Senato e davanti alle Prefetture di tutta Italia per protestare. Anche sulle forze dell’ordine sono infatti previsti tagli di circa tre miliardi di euro in tre anni. Entro il 2011 l'organico complessivo di forze dell'ordine e di difesa rischia di essere ridotto di 40 mila persone. Ci saranno problemi per la manutenzione dei mezzi, per la benzina, per l'acquisto di divise e di giubbotti antiproiettile, e saranno bloccati gli straordinari. Inevitabile, dunque, che ventitré sindacati, più i Cocer delle Forze Armate, per la prima volta tutti assieme, abbiano contestato vivacemente la Manovra.

Scuola
Tagli davvero consistenti riguardano anche la scuola. Sono previsti 7,8 miliardi in meno entro il 2012, così come sono previsti tagli al personale per 150.000 unità, di cui 100.000 docenti e 50.000 personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Ma il decreto 112 cancella anche l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni di età che era stato introdotto dal governo Prodi con la precedente Finanziaria. Il commento che è arrivato da Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil è stato: Un "colpo di mano del governo sull'obbligo scolastico" che riporta l'orologio della storia agli anni '50.

Le altre novità
Precari
: Il blocco del reintegro per i precari interesserà solo i processi in corso (secondo il governo la sanatoria risulta così limitata ai contenziosi con le Poste e a pochi altri casi). Quindi, la contestata norma anti-precari, dopo il passaggio in Senato, diventa così: 'Con riferimento ai soli giudizi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, e fatte salve le sentenze passate in giudicato', in caso di irregolarità 'il datore di lavoro è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto'.

Assegni Sociali: salta il criterio del reddito per attribuire gli assegni, vincolo che obbligava ad aver 'lavorato legalmente con un reddito almeno pari all'importo dell'assegno sociale'. È stato confermato, invece, il requisito di 10 anni di soggiorno legale (in via continuativa) sul territorio nazionale.

Flessibilità Bilancio: il ministro dell'Economia, di concerto con il ministro competente, potrà effettuare le rimodulazioni di somme in anticipo rispetto alle disposizioni del ddl per l'assestamento del bilancio. Ma vengono introdotti una serie di limiti: l'esperimento vale solo per il 2009 e invia provvisoria, le rimodulazioni non devono pregiudicare il conseguimento delle finalità definite dalle norme sostanziali che le dispongono e devono essere contenute entro il limite del 10% delle somme stanziate. Inoltre, i decreti ministeriali che anticipano l'assestamento del bilancio perdono efficacia se il Parlamento non approva la corrispondente variazionein sede di esame del ddl di assestamento o degli altri provvedimenti che compongono la sessione di bilancio.

Orario di lavoro: è stato cancellato un errore tecnico che avrebbe portato come conseguenza la cancellazione involontaria delle sanzioni che scattano per il datore di lavoro che nega ai dipendenti il riposo settimanale.

Cooperative: tornano le revisioni e i controlli da parte delle centrali cooperative su tutte le coop, comprese quelle con capitale fino a un milione di euro.

Ricongiungimenti familiari: una proroga di tre mesi, da agosto a novembre, al governo per poter esercitare la delega sui ricongiugimenti familiari e sui diritti dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri.


LAVORO
Arriva il “Libro unico del lavoro”. Il datore privato (fatta eccezione per quello “domestico”) dovrà istituire e tenere il libro unico in cui iscrivere tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con rapporto lavorativo. Torna il lavoro a chiamata (job on call) e sarà possibile prorogare più di una volta i contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi (norma che era stata stabilita nel Protocollo welfare del luglio scorso per favorire i contratti a tempo indeterminato). Le imprese saranno poi incoraggiate ad assumere attraverso la deregolazione della gestione dei rapporti di lavoro. Salta il divieto di cumulo tra reddito da pensione (di vecchiaia, anzianità, invalidità) e reddito da lavoro dipendente ed autonomo. 

P.A.
Giro di vite per gli statali fannulloni. Previsti controlli più stringenti (si parla di un allungamento della fascia oraria per le visite di controllo) e anche tagli alla busta paga per i “finti malati”. Fare finta di stare male per non andare al lavoro avrà un costo carissimo: il reato diventa quello di truffa aggravata. Quanto ai trasferimenti, il personale che si oppone per due volte in cinque anni alla richiesta dell’amministrazione sarà considerato in “posizione di esubero”. Tutte le amministrazioni pubbliche dovranno poi pubblicare sul proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei dirigenti. Nella manovra si è anche deciso che dal 1 gennaio 2009 le amministrazioni dovranno ridurre del 50 per cento (rispetto a quelle del 2007) le spese per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista da leggi e regolamenti e distribuita o inviata ad altre amministrazioni. Addio a Enti "inutili", cioè quelli con meno di 50 dipendenti che non saranno confermati dai ministeri vigilanti entro la fine dell'anno. Tra di essi, tuttavia, figurano enti prestigiosi come l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente o la Scuola archeologica di Atene. 

FISCO
Robin Tax. L'imponibile Ires torna al 33 per cento dal 27 per cento. Verranno colpite banche, assicurazioni e compagnie petrolifere. Caro-petrolio: il meccanismo di sterilizzazione dell'effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sia sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenta in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento. Per pesca e agricoltura è in arrivo una proroga al 31 dicembre prossimo per l'aliquota Iva agevolata, al 5 per cento, sul gasolio per agricoltura e pesca. Multe salatissime da 5.000 a 30.000 euro per chi pubblica le dichiarazioni dei contribuenti. 

WELFARE
Verranno agevolate nell'acquisto della prima casa le giovani coppie a basso reddito, particolari categorie sociali, e anche gli immigrati regolari. È ancora da decidere se potranno rientrarvi anche le famiglie monoreddito al di sotto di una certa soglia. Per i pensionati al minimo, in arrivo una carta prepagata per le spese di prima necessità, come gli alimentari e bollette. Servizi pubblici locali: si avvia la loro liberalizzazione, attraverso l'affidamento della loro gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata Ticket sanitari: non è stato ancora specificato se verrà confermata la loro abolizione dal 2009 (il mancato gettito sarebbe pari a 834 milioni). Mister Prezzi: più poteri al Garante dei prezzi, che potrà fare indagini in settori specifici con il supporto delle Fiamme Gialle. 

Scuola, arriva l'e-book Dal prossimo anno sarà possibile scaricare i libri di testo scolastici da Internet. I libri saranno prodotti a stampa e on line. Le università pubbliche e quelle legalmente riconosciute potranno trasformarsi in fondazioni di diritto privato.

Impresa in un giorno. Attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche sarà possibile avviare un'impresa in un giorno.

Centrali nucleari. Entro il 2008 verranno individuati i criteri per localizzare le nuove centrali. 

Banca del Mezzogiorno. Viene costituita una nuova spa con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni). 

Banda larga. Arrivano 800 milioni per il periodo 2007-2013 attinti dai fondi del Fas.

Tav. Abrogata la revoca delle concessioni disposta nel 2007 ai contraenti generali che avevano avuto l'assegnazione senza il ricorso a bando di gara. 

(www.rassegna.it, 5 agosto 2008)

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