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La settimana parlamentare

a cura di Valerio Strinati

Convertiti in legge dall'Assemblea di Palazzo Madama i decreti legge sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie e sulla sicurezza.
Nella seduta del 17 luglio, dopo la trattazione degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto, il Senato ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge n. 93 del 2008, recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie.
Nella seduta antimeridiana mercoledì 23 luglio, il Senato ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.

Prosegue presso la Commissioni affari costituzionali del Senato l'esame dei disegni di legge in materia di riforma del pubblico impiego.
Nella seduta del 16 luglio, la Commissione affari costituzionali del Senato ha preso in esame il disegno di legge d'iniziativa del sen. Ichino (PD) e di altri senatori, recante norme in materia di trasparenza e valutazione dell'efficienza e del rendimento delle strutture pubbliche e dei loro dipendenti e delega al Governo in materia di valutazione del rendimento delle pubbliche amministrazioni e del loro personale e di responsabilità dei dipendenti pubblici. Sul disegno di legge, che, stante l'identità dell'oggetto, viene esaminato congiuntamente con il disegno di legge del governo sull'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico (collegato alla manovra finanziaria), ha riferito il presidente della Commissione, sen. Vizzini, che, in qualità di relatore, ha rilevato preliminarmente il comune intento dei due progetti, di affrontare, ciascuno con la sua specificità, il tema della efficienza della pubblica amministrazione. Il testo parte dell'idea che l'incremento della qualità e quantità dei servizi prodotti dalle pubbliche amministrazioni sia possibile solo se si riesce a stabilire il necessario nesso tra la trasparenza e la pratica dei controlli, superando una certa opacità dell'operato delle pubbliche amministrazioni, dietro la quale si nascondono abusi, deresponsabilizzazione e sprechi, insieme con l'attivazione di strumenti di controllo effettivamente indipendenti sia dal potere politico che dal management. A tal fine, il disegno di legge istituisce (art. 5) l'Autorità per la trasparenza e la valutazione delle pubbliche amministrazioni, quale organismo collegiale indipendente preposto alla promozione degli standard di trasparenza e alla valutazione dell'efficienza delle amministrazioni e dei dipendenti. Nella sua illustrazione il presidente Vizzini ha inoltre messo in luce le disposizioni in tema di responsabilità (disciplinare, erariale e dirigenziale), nonché la previsione di legare una componente significativa della retribuzione del dipendente pubblico al merito e ai risultati, e l’affermazione della piena autonomia negoziale delle parti nelle fasi contrattuali.

Conclusa la sua esposizione il Presidente ha comunicato che la Commissione ha deciso di procedere all'audizione in sede informale di alcuni esperti indicati dai Gruppi parlamentari, del presidente dell’ARAN, dei rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome, della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, dell’Associazione nazionale comuni italiani, dell’Unione delle province d’Italia, dell’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani, della Lega delle autonomie, delle organizzazioni sindacali del pubblico impiego e delle associazioni dei consumatori rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

Nella discussione successivamente apertasi il sen. Ichino (PD), nel sottolineare il carattere complementare dei due disegni di legge all'esame congiunto della Commissione, ha rilevato elementi di contraddittorietà nella proposta governativa rispetto alle finalità dell’iniziativa. Anzitutto, è inopportuna la rilegificazione e procedimentalizzazione della gestione delle risorse umane nel settore pubblico, con controlli di legalità assai formali e non riferiti al risultato dell’attività; in secondo luogo, le misure contenute nel decreto-legge n. 112 del 2008 (disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) dirette a contrastare il fenomeno dell’assenteismo per malattia dei pubblici dipendenti, a suo giudizio hanno un valore solo enunciativo e vessatorio nei confronti di chi effettivamente è malato; sarebbero preferibili, in proposito, misure più ragionevoli e proporzionate all’obbiettivo da perseguire: occorre puntare non soltanto ad una più assidua presenza del personale negli uffici, ma soprattutto a maggiori e migliori risultati dell’attività amministrativa.
Si è quindi soffermato sui vantaggi derivanti dall'istituzione di un organismo indipendente di valutazione in ordine alla promozione della produttività e della trasparenza della pubblica amministrazione, richiamando in proposito l'esperienza britannica, ed ha sottolineato l’esigenza di condizionare l’erogazione di una quota non inferiore al 30 per cento della retribuzione dei dirigenti e dei dipendenti pubblici al raggiungimento degli obiettivi di efficienza, e di correggere eventuali sovradimensionamenti delle strutture con meccanismi di incentivazione della mobilità basati anche sulla sospensione degli aumenti retributivi in caso di indisponibilità del dipendente.

La senatrice Bastico (PD) nel richiamarsi alle valutazioni espresse dal sen. Ichino, ha rilevato criticamente che la riduzione uguale e indiscriminata delle risorse in tutti i comparti della pubblica amministrazione contraddice la necessità di una azione selettiva e potrebbe incrementare il disavanzo per la mancata realizzabilità delle misure di contenimento; ha poi criticato la soppressione della commissione per la spesa pubblica istituita presso il Ministero della funzione pubblica, unico strumento per la quantificazione del costo dei servizi pubblici, che è il parametro essenziale per la valutazione sulla qualità dei servizi, ed ha rilevato come la manovra di finanza pubblica avviata dal Governo con l'emanazione del decreto legge n. 112 non tenga conto dei princìpi del federalismo sanciti con la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione.
La discussione generale è ripresa nella seduta del 22 luglio con l'intervento del sen. Pastore (PdL) che, nel rilevare i notevoli limiti del processo di privatizzazione del rapporto di pubblico impiego avviato con il decreto legislativo n. 29 del 1993, ha sottolineato l'esigenza di una una riforma sia delle retribuzioni e dei premi collegati all’attività dei dipendenti sia delle misure disciplinari, recuperando anche il valore normativo del codice etico della pubblica amministrazione.

Dopo che i sen. Pardi (IdV) e Biancio (PD) hanno lamentato l'assenza del rappresentante del Governo, la seduta è stata aggiornata.


Attività della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato
La Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato ha avviato, nella seduta di martedì 22 luglio, l’esame in sede referente di alcuni disegno di legge di iniziativa parlamentare: in primo luogo, è iniziato l’esame del disegno di legge d’iniziativa del sen. Sangallli e di altri senatori, recante misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno: il provvedimento, illustrato dal presidente della Commissione, sen. Giuliano, intende promuovere la presenza di manager nelle imprese – soprattutto piccole e medie – del Mezzogiorno, ai quali affidare la gestione tecnica e che possano coadiuvare gli imprenditori nelle decisioni relative allo sviluppo ed all’espansione dell’impresa
Nella discussione generale, apertasi subito dopo l’esposizione preliminare del Presidente, è intervenuto il sen. Castro, perplesso sull’ipotesi, contemplata dal disegno di legge, di prevedere l’assunzione di dirigenti con contratti a tempo determinato, considerato che prevalgono, in questo ambito, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, nonché sull’ipotesi di assunzione con qualifica di dirigente di un quadro disoccupato.
La sen. Ghedini (PD), premesso di essere tra i sottoscrittori dell’iniziativa legislativa, ha sottolineato che una delle finalità del provvedimento è rappresentata dall’obiettivo di qualificare i profili gestionali delle aziende del Meridione, e di radicare in queste aree la cultura d’impresa dotando le rispettive aziende di manager cui affidare la gestione tecnica delle stesse.

E' stato poi avviato l'esame congiunto di due disegni di legge di iniziativa parlamentare recanti norme per il riconoscimento dei diritti delle persone sordo cieche; la relatrice, sen. Biondelli (PdL) ha ricordato che entrambe le iniziative legislative si pongono come obiettivo il riconoscimento della sordocecità quale disabilità unica e specifica, distinta dalla semplice somma di cecità e sordità, come previsto dalla «Dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordocieche», approvata dal Parlamento europeo nel 2004 e già recepita in diversi Paesi dell'Unione europea.

Il terzo disegno di legge, di iniziativa dei senatori Peterlini e Pimzinger (Aut) reca modifiche al al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari, al fine, come ha precisato il relatore sen. Morra (PdL) nella esposizione introduttiva, di ridurre le quote di prestazioni pensionistiche complementari erogabili in forma di capitale, anziché di rendita, dall'attuale cinquanta per cento del montante finale accumulato, al trenta per cento. L'altra modifica proposta concerne i casi in cui è consentita la liquidazione per intero in forma di capitale. La disciplina vigente ammette infatti tale possibilità qualora la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale sia inferiore al 50 per cento della misura dell'assegno sociale; il disegno di legge sostituisce quest'ultimo parametro (che attualmente corrisponde ad una misura annua di circa 2.571 euro) con uno inferiore, fissato in 600 euro annui.

Nella successiva seduta del 23 luglio, la sen. Spadoni Urbani (PdL) on qualità di relatrice, ha illustrato il disegno di legge d'iniziativa del sen. Ramponi (PdL) recante Modifica all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di congedi per assistenza a congiunti portatori di handicap. Secondo tale proposta, la presenza di più soggetti in situazione di handicap nello stesso nucleo familiare richiede un impegno temporale che, secondo il disegno di legge n. 163, dovrà essere calcolato moltiplicando il periodo già previsto dal comma 2 dell’articolo 4 della legge n. 53 – pari a due anni - per il numero dei congiunti portatori di handicap. Tale periodo – rileva la relatrice - potrà essere goduto dal dipendente in misura intera o frazionata; in questa circostanza il dipendente non avrà diritto alla retribuzione e non potrà svolgere alcuna attività lavorativa, ma riceverà una indennità a carico del sistema previdenziale, con relativa contribuzione figurativa

Nella seduta di giovedì 24 luglio è iniziato l'esame in sede referente del disegno di legge d'iniziativa del sen. Casson e di altri senatori, recante disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l'adozione del testo unico in materia di esposizione all'amianto. Sul disegno di legge ha riferito il sen. Castro (PdL) il quale ha ricordato che la proposta estende l'area di protezione sociale, con l'introduzione di provvidenze anche a favore dei cittadini che, pur non esposti al rischio diretto, contraggano la patologia a cagione della contiguità di vita. Quanto agli effetti risarcitori e pensionistici, il disegno di legge prevede altresì la riapertura dei termini per accedere alle provvidenze di legge, l'ampliamento dei benefici pensionistici a favore dei soggetti a esposizione non protratta, l'elevazione media dei coefficienti, la reintroduzione, quale opzione, del beneficio temporale del pensionamento anticipato accanto a quello economico della maggiorazione di trattamento, nonché l'incremento della quota di finanziamento del Fondo INAIL per le vittime a carico delle imprese.

Il relatore ha ricordato poi che il provvedimento prevede azioni di bonifica del territorio, agevolandone la realizzazione attraverso agevolazioni di carattere fiscale. Esso dispone altresì l'erogazione di un assegno mensile ai cittadini e ai lavoratori colpiti da forme neo-plastiche di origine professionale e ambientale, la corresponsione gratuita di prestazioni sanitarie ai lavoratori esposti al rischio asbesto e la fornitura senza oneri dell'assistenza legale ai soggetti esposti ed ex esposti. Infine, il disegno di legge prevede l'attivazione delle Conferenze nazionale e regionali annuali sull'amianto e della Commissione regionale sull'amianto, nonché la riconfigurazione della Commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi all'impiego dell'amianto.
Il relatore ha sottolineato la notevole onerosità del provvedimento, che estende l'area dell'intervento pubblico dalla tradizionale dimensione assicurativo-risarcitoria a quella del ristoro "universale" ai cittadini dei danni cagionati da situazioni di rischio ambientale indotte da comportamenti economici successivamente divenuti illeciti. Ha raccomandato comunque lo svolgimento di un ciclo di audizioni degli stakeholder pubblici e privati.

Sulla proposta di svolgere un ciclo informale di audizioni hanno convenuto sia il presidente Giuliano, sia i senatori Roilo e Biondelli (PD), sia la senatrice Carlino (IdV)


Votata la fiducia alla Camera dei deputati sul decreto legge n. 112
Nella seduta di lunedì 21 luglio, l'Assemblea di Montecitorio ha approvato l'emendamento – sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia - interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 112 del 2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. L'esame è proseguito nelle sedute di martedì 22 e mercoledì 23, con la votazione degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto, e si è concluso giovedì 24 luglio, con l'approvazione del provvedimento, che è passato pertanto al Senato.

Attività della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati
Nella seduta di giovedì 24 luglio la Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati ha concluso l'esame in sede consultiva di alcune proposte di nomina alla presidenza di enti, iniziato nella seduta di martedì 22.
Con 33 voti favorevoli e 1 contrario è stato espresso parere favorevole sulla proposta di nomina del dottor Antonio Mastrapasqua a Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
Con 26 voti a favore, 10 astensioni e un voto contrario, è stato espresso parere favorevole sulla proposta di nomina dell'avvocato Paolo Crescimbeni a presidente dell'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti per l'amministrazione pubblica (INPDAP).

Con 26 voti a favore, 10 astensioni e un voto contrario, è stato espresso parere favorevole sulla proposta di nomina del dottor Marco Fabio Sartori a presidente dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
Con 26 voti a favore, 10 astensioni e un voto contrario, è stato espresso parere favorevole sulla proposta di nomina del dottor Giancarlo Morcaldo a componente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP).
Con 26 voti a favore, 10 astensioni e un voto contrario, è stato espresso parere favorevole sulla proposta di nomina del professor Sergio Trevisanato a presidente dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL).

Nella seduta di martedì 22 luglio si è conclusa la discussione generale sui disegni di legge di iniziativa parlamentare recanti norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili (C. 82 Stucchi, C. 322 Barbieri, C. 331 Schirru, C. 380 Volontè, C. 527 Osvaldo Napoli, C. 870 Ciocchetti, C. 916 Marinello e C. 1279 Grimoldi). Nella replica il relatore, on. Delfino (UdC) ha sottolineato che dal dibattito e dalle audizioni informali, sono emersi tre elementi di convergenza, riguardanti l'inderogabile urgenza di un intervento a favore dei lavoratori con familiari disabili; la necessità di un'oculata individuazione dei soggetti aventi diritto ai benefici previdenziali, anche alla luce della ristrettezza delle risorse finanziarie; la necessità di un potenziamento dei servizi alla persona in coerenza con quanto disposto dalla legge n. 104 del 1992. La Commissione, aderendo alla proposta del relatore, ha quindi deliberato di costituire nel proprio seno un Comitato ristretto al fine di elaborare un testo unificato che possa essere adottato come testo base per il prosieguo dell'esame.

Nella stessa seduta si è svolto, in sede consultiva, l'esame congiunto del Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2007 e delle Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2008, per le parti di competenza della Commissione (parere alla Comissione bilancio) e l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 97 del 2008, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini (parere ala Commissione bilancio). Su tale ultimo provvedimento, il relatore, on. Cazzola (PdL), ha illustrato le parti di competenza della Commissione: da segnalare, in particolare, all'articolo 4, commi 2 e 2-bis, il differimento dell'applicazione di alcune norme contenute nel decreto legislativo n. 81/2008, in materia di salute e sicurezza sul lavoro: in particolare, il comma 2 differisce al 1o gennaio 2009 l'applicazione delle seguenti disposizioni del decreto legislativo n. 81/2008: l'articolo 18, comma 1, lettera r), riguardante le comunicazioni di informazioni relative agli infortuni sul lavoro, che prevede l'obbligo, a carico del datore di lavoro e del dirigente, di comunicare all'INAIL o all'IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento, e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che determinino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni; l'articolo 41, comma 3, lettera a), riguardante le visite mediche, che stabilisce il divieto di visite mediche preassuntive. Dal momento che le disposizioni di cui viene differita l'applicazione al 1o gennaio 2009 rientrano tra quelle già entrate in vigore il 15 maggio 2008, il relatore ha fatto presente l'opportunità di chiarire gli eventuali effetti retroattivi della norma, anche con riguardo alle sanzioni amministrative già irrogate e ai procedimenti sanzionatori in corso. Il comma 2-bis invece novella l'articolo 306, comma 2, del decreto legislativo n. 81/2008 - che differisce l'efficacia di alcune specifiche disposizioni dello stesso decreto legislativo al novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale - al fine di differire ulteriormente (al 1o gennaio 2009) l'efficacia di tali specifiche disposizioni.
Nella successiva seduta del 23 luglio, l'on. Damiano (PD) è intervenuto criticamente sul differimento dell'entrata in vigore di alcune disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008, sottolineando la necessità di una sua integrale applicazione proprio a ragione del permanere dell'alto numero di infortuni sul lavoro e di malattie professionali e deplorando le intezioni del Governo di voler attuare un'ampia deregolamentazione anche nel campo della tutela della salute e sicurezza del lavoro. Ha ricordato, a proposito di deregolamentazione, la norma contenuta nel decreto legge n. 112, che abroga le disposizioni, approvate nella passata legislatura, volte ad arginare il fenomeno delle dimissioni «in bianco», rilevando che solo grazie ad una decisa opposizione delle minoranze è stata evitata l'abrogazione della norma che prevede l'obbligo per il datore di lavoro di comunicare l'assunzione di un lavoratore entro le 24 ore precedenti l'assunzione medesima e che ha contribuito a contrastare il fenomeno del lavoro nero soprattutto nel campo dell'edilizia e dell'agricoltura.
La Commissione ha quindi approvato la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore, ed è risultata conseguentemente preclusa la votazione sulla proposta di parere alternativa a firma degli onorevoli Damiano e Paladini.

Nella stessa seduta si è concluso, con l'approvazione di un parere favorevole, l'esame in sede consultiva del Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2007 e delle Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2008 .

Sempre mercoledì 23 luglio è proseguita l'indagine conoscitiva sull'assetto delle relazioni industriali e sulle prospettive di riforma della contrattazione collettiva, con l'audizione del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, on. Maurizio Sacconi, il quale, avendo già riferito, il 2 luglio, sui temi oggetto dell'audizione, ha risposto ai quesiti e alle osservazioni formulate dagli on. Enrico Letta (PD),Damiano (PD) e Cazzola (PdL).

Nella seduta di giovedì 24 luglio 2008 ha quindi avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni.

Iniziato al Senato l’esame del decreto legge n. 112
Venerdì 25 luglio la Commissione bilancio del Senato ha iniziato l’esame in sede referente del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 112, già approvato dalla Camera dei deputati. Il sottosegretario Vegas, rispondendo adi una richiesta di chiarimenti del sen. Morando (PD) ha precisato che il PIL tendenziale è stato stimato coincidente con quello programmatico, come indicato nell'ambito del Documento di programmazione economico-finanziaria, nel quale si afferma che gli effetti della manovra finanziaria sulla crescita del PIL risultano sostanzialmente neutrali. Successivamente, dopo un breve dibattito sulle dichiarazioni del rappresentante del Governo, il relatore, sen. Fleres (PdL), ha illustrato i provvedimento, nel testo derivante dalle modifiche apportate della Camera dei deputati. Si è quindi aperta la discussione generale, che proseguirà la prossima settimana. La discussione in Assemblea dovrebbe iniziare il 30 luglio.

(www.rassegna.it, 28 luglio 2008)

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