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Il programma
della Sinistra
l'Arcobaleno

"Fai una scelta
di parte"

i 14 punti

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Elezioni

La Sinistra-l'Arcobaleno chiede
"una scelta di parte"

"Fai una scelta di parte". Questa la richiesta all'elettorato della Sinistra-l'Arcobaleno, che mercoledì 28 febbraio ha presentato alla stampa il programma in vista del voto di aprile. Il 2 marzo il programma sarà poi presentato a Roma al Teatro dell'Ambra Jovinelli. Trenta pagine suddivise in quattordici capitoli. ''Il nostro paese è diventato più ingiusto - si legge nel preambolo - la maggioranza degli italiani sta peggio di prima, l'economia non va bene e i cittadini stanno perdendo fiducia nelle istituzioni e nella politica. La causa di questo è  nel modello socio-economico che s'è imposto in Italia, basato sull'ideologia del mercato, del liberismo e del profitto".

Il concentrato di proposte su cui si basa il programma
arcobaleno prevede i primi tre punti dedicati alla "dignità" e ai diritti nel lavoro: la sicurezza, la lotta alla precarietà, i salari e la redistribuzione del reddito. Il quarto punto riguarda la laicità, mentre il quinto si concentra sulla libertà delle donne. Pace e disarmo sono al punto numero sei, mentre il clima è al sette. Nel testo si passa poi alle 'grandi opere' di cui il paese ha bisogno (punto 8), al diritto alla salute sui cui è incentrato il punto numero nove, mentre il decimo riguarda uno dei capisaldi del programma: il diritto alla casa. Gli ultimi quattro punti sono dedicati, nell'ordine: al diritto di cittadinanza, all'istruzione, formazione e ricerca, al taglio dei privilegi ed infine, alla richiesta di un'informazione libera, pluralista e democratica. Abrogazione della legge Gasparri e approvazione di una legge sul conflitto d'interessi.

"Siamo noi la vera sinistra moderna in Italia. Solo noi ci ispiriamo a Zapatero", affermano i leader di Pdci, Prc, Verdi e Sinistra democratica. Almeno tre idee sono pescate tra quelle realizzate dal leader socialista a Madrid, spiega Alfonso Pecoraro Scanio: "La stabilizzazione dei precari dopo i 36 mesi di contratti a termine, l'investimento sul solare e non sul nucleare, il riconoscimento delle coppie di fatto". Meno esterofila, ma ugualmente anti-Pd l'impostazione di Olivierio Diliberto: "Noi votiamo in Italia, e qui a destra c'è il Pdl, a sinistra noi. Il Pd è una bizzarra aggregazione che va da Binetti a Bonino e dall'operaio Thyssen a Colaninno, un partito che sui temi di crescita e competitività non ha una sola ricetta ma oscilla. Noi pensiamo che la competitività non passa sulla pelle dei lavoratori e non si misura solo con il Pil". Afferma Salvi: "Come sostiene anche il Sole24ore, la sinistra offre una ricetta molto più avanzata e innovativa del Pd". Giordano ha sottolineato che "la Sinistra arcobaleno presenta un programma che propone una scelta di parte, senza tentare di dire tutto e il contrario di tutto. C'è in noi una identità programmatica chiara". Insomma, insistono ancora i quattro leader, "il presidente della Piaggio e la sua operaia a 250 euro al mese non sono la stessa cosa". E poi, sintetizza Diliberto, "la Confindustria italiana parla sempre di competitività e poi chiede aiuti allo Stato: ma così fa un danno al paese e alla competitività buona. Il nostro, insomma, è  in molti punti il programma dell'Unione del 2006, che i poteri forti, che avevano terminali nella maggioranza, hanno bloccato, gli stessi poteri forti che hanno voluto escludere la sinistra dall'alleanza".

(www.rassegna.it, 28 febbraio 2008)

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