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Agenzie fiscali 

 

Rinnovato il contratto

 

L'ipotesi
di accordo

 

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Pubblica amministrazione

Agenzie fiscali, rinnovato il contratto 

 

Si sblocca la situazione di stallo relativa ai contratti del pubblico impiego. È stata firmata nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, all'Aran, l'ipotesi di rinnovo per le Agenzie fiscali, un comparto in cui sono impegati circa 60 mila addetti. Con una sostanziale novità: un giro di vite contro 'fannulloni' e i 'furbi', che presto potrebbe essere esteso anche alle altre categorie della pubblica amministrazione.

“È stata una trattativa lunga e complessa - affermano le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Pa in una nota unitaria - che si è svolta a ridosso della crisi di governo e in piena campagna elettorale, in un clima di attacco senza precedenti al pubblico impiego e al comparto delle Agenzie fiscali in particolare, a 26 mesi dalla sua scadenza naturale. In un quadro così difficile abbiamo sventato i tentativi posti in essere dalla controparte tesi a dividere il personale e ad accentuare i poteri discrezionali della dirigenza”. 

Per la la parte economica (biennio 2006-2007), l'accordo prevede un aumento salariale medio mensile a regime di 116 euro per tredici mensilità, così distribuiti: due tranches relative a gennaio 2006 e febbraio 2007, di 94 euro. Più l'"indennità di Agenzia", da gennaio 2007, pari a 10 euro al mese. Cui bisogna aggiungere altri 12 euro, dal 1 marzo 2007, relativi al Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività. L'aumento complessivo risulta così pari al 4,85 per cento, in linea con quanto deciso dall'ultima finanziaria. Per il periodo non coperto dal contratto, i lavoratori troveranno in busta paga circa 1.500 euro lordi di arretrati. 

Le maggiori novità, come si accennava, riguardano il quadro normativo (quadriennio 2006-2009). Previsto infatti il licenziamento immediato per chi verrà arrestato in flagranza di reato per reati quali concussione, peculato o corruzione, nel caso in cui l'arresto venga convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Negli altri casi, il dipendente accusato avrà il provvedimento disciplinare sospeso fino alla sentenza definitiva (finora, invece, bisognava attendere sempre che la sentenza arrivasse a conclusione). Inoltre, chi timbra il cartellino per un collega o manomette i fogli delle presenze rischierà d'ora in poi una sospensione dal servizio da undici giorni fino a sei mesi. Novità anche per il personale dei Monopoli, per la prima volta inserito a pieno titolo nel comparto delle Agenzie fiscali.

“Consideriamo positivo il risultato appena raggiunto. Spero che sia l'ultima volta che si firma un contratto con 26 mesi di ritardo rispetto alla scadenza. Ci auguriamo che il prossimo governo affronti davvero il tema della riforma della pubblica amministrazione”, ha sottolineato il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Carlo Podda. Aggiunge il leader della Cisl Fp, Rino Tarelli: "Il sindacato si è trovato d'accordo nell'introdurre una norma rigida che salvaguardi l'amministrazione dalle truffe, a garanzia degli utenti e a tutela dei dipendenti statali onesti e produttivi. Questo anche in risposta a tutte le polemiche spesso pretestuose e strumentali sui fannulloni”.

(www.rassegna.it, 26 febbraio 2008)

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