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Sette milioni
di italiani attendono
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Sette milioni di italiani
attendono il rinnovo

M.M.

Sono quasi 7 milioni i lavoratori italiani in attesa del rinnovo del contratto. Nei prossimi giorni ripartiranno gli incontri tra le parti sociali. Ecco la situazione in sintesi, categoria per categoria.

Metalmeccanici – La trattativa tra Federmeccanica e Fim, Fiom e Uilm si riapre l'8 gennaio. Per il giorno precedente è in programma la segreteria unitaria delle sigle sindacali, mentre l'11 si terrà uno sciopero di 8 ore a sostegno della vertenza, che interessa 1 milione e 600 mila lavoratori in attesa di rinnovo ormai dal giugno scorso. Fim, Fiom e Uilm chiedono aumenti lordi mensili pari a 117 euro, più altri 30 euro sul secondo livello di contrattazione. Le aziende hanno messo sul tavolo 100 euro, una parte dei quali, però, vincolata alla produttività. Ma i nodi da sciogliere riguardano anche inquadramento professionale, orario e mercato del lavoro. Stallo della trattativa anche con Unionmeccanica, riguardo al Ccnl delle Piccole e medie imprese (Pmi). Il prossimo incontro si terrà il 10 gennaio, circa 400 mila i lavoratori interessati.

Pubblico impiego - Al 31 dicembre 2007 si sono ritrovati con l'accordo contrattuale scaduto tutti i 3,6 milioni di lavoratori pubblici. Ma fra loro, una quota consistente, pari a circa 1,9 milioni di lavoratori, aspetta ancora di vedere gli aumenti relativi alla precedente tornata contrattuale, quella che interessa il biennio 2006-2007. Infatti, nonostante il pre-accordo firmato da governo e sindacati su aumenti medi mensili di 101 euro, i dipendenti degli enti locali (circa 800 mila persone), della sanità (800 mila), della dirigenza pubblica (100 mila) del settore Università e Ricerca (70 mila), delle quattro Agenzie fiscali (70 mila) e icirca 15 mila dipendenti di Accademie e conservatori, non hanno ancora visto niente in busta paga. Nel frattempo l'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale per le pubbliche amministrazioni) non ha ricevuto alcuna direttiva dal governo, a causa delle difficoltà nel far tornare i conti soprattutto di enti locali e atenei. Il ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais ha annunciato un nuovo incontro con i sindacati da effettuarsi nel mese di gennaio.

Commercio - Il rinnovo riguarda 2 milioni di lavoratori del commercio, terziario e servizi. La richiesta della piattaforma sindacale è di aumenti mensili pari a 78 euro per 14 mensilità, ma il confronto con la controparte procede a colpi di scioperi, gli ultimi il 21 e 22 dicembre. Il contratto è scaduto a fine 2006.

Giornalisti - Il contratto riguarda 16.500 lavoratori (su 85.000 iscritti ai diversi albi) ed è scaduto il 28 febbraio 2005. La trattativa per il biennio economico non è mai stata avviata a causa di uno scoglio normativo su precariato, lavoro autonomo e multimedialità. Già 15 le giornate di sciopero effettuate dai giornalisti.

Ferrovie - Il contratto scaduto a fine 2006 riguarda circa 120 mila lavoratori. I sindacati chiedono aumenti medi di 115 euro.

Chimica - Le trattative per il rinnovo del biennio economico tra sindacati di categoria e Unionchimica/Confapi sono iniziate il 18 dicembre a Roma. Gli addetti del comparto sono 15 mila. Prossimo incontro il 30 gennaio.

Coibentazione termoacustica - Non ancora iniziate le trattative con l'Anicta, l'associazione datoriale aderente a Confindustria. I lavoratori interessati sono 1.500

Gas-acqua - Aperto ufficialmente a Roma lo scorso 30 novembre il confronto sul biennio economico con Anigas, Assogas, Anfida, Federestrattiva (aderenti a Confindustria) e Federutility (Confservizi). Di rilievo la firma dell'avviso comune che offre la possibilità di governare gli effetti sociali e occupazionale a seguito della liberalizzazione del settore. L' incontro del 19 dicembre ha prodotto un forte avvicinamento tra le parti, tanto da lasciar supporre che il prossimo incontro previsto il 15 gennaio 2008 possa divenire risolutivo. Gli addetti del comparto sono 50 mila.

Gomma-plastica - Filcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil hanno varato il 28 novembre a Riccione le due piattaforme (per le aziende aderenti a Confindustria e Confapi) finalizzate ai rinnovi contrattuali quadriennali del settore. La richiesta per le imprese aderenti a Confindustria è di 105 euro medi parametrati. Nel caso delle aziende della Confapi, i sindacati hanno preferito non indicare la cifra economica. Già inviate le piattaforme alle controparti (Federazione Gomma Plastica, per la Confindustria e Unionchimica per la Confapi). Le trattative con la Federazione Gomma-Plastica (Confindustria), iniziate il 17 dicembre, sono state e aggiornate al 29 gennaio, mentre con la Confapi il confronto ha preso il via il 18 dicembre, e le parti hanno concordato di rivedersi nei primi giorni di febbraio 2008.

Artigiani della chimica, gomma, plastica, vetro (15.000 addetti), e Ceramica, terracotta, gres, decorazione piastrelle (15.000 addetti) - In entrambi i casi i contratti sono scaduti nel dicembre 2004. Rimangono ancora insolute, con le controparti imprenditoriali del settore (Confartigianato, Cna, Casa, Clai), le questioni relative al salario e al mercato del lavoro.

(www.rassegna.it, 3 gennaio 2008)

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