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Ccnl Distribuzione Cooperativa

Siglato il rinnovo, 150 euro in più. Filcams: stavolta la firma è unitaria

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Ccnl Distribuzione Cooperativa

Siglato il rinnovo, 150 euro in più
Filcams: stavolta la firma è unitaria

Fumata bianca per il rinnovo del contratto degli 80 mila lavoratori della distribuzione cooperativa. Dopo un lungo negoziato, sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) e associazioni cooperative (Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federconsumo-Confcooperative, Agci settore consumo) hanno siglato l’ipotesi d’accordo per il rinnovo del contratto 2007-2010 dei lavoratori dipendenti da aziende della distribuzione cooperativa, scaduto il 31 dicembre 2006. L'accordo, oltre a innovazioni della parte normativa, con particolare riferimento alla flessibilità dell'orario di lavoro e al mercato del lavoro (contratti a termine, part-time, apprendistato), prevede aumenti retributivi per 150 euro mensili (riparametrati al quarto livello).

“La firma, questa volta, è stata unitaria – afferma Ivano Corraini, segretario generale Filcams Cgil - contrariamente all’accordo con Confcommercio e Confesercenti che ha invece visto la firma separata di Cisl e Uil di categoria. La soddisfazione per il nostro sindacato è dunque ampia, sia per il risultato complessivo raggiunto in questo contratto sia perché non c’è alcuna traccia dei punti negativi che hanno impedito il consenso negli altri due contratti”. In effetti, i nodi irrisolti negli altri due contratti stavolta sono stati superati. Nel testo non è presente l’allungamento dell’orario di lavoro degli apprendisti, che li discriminava tra loro e con i qualificati ma, al contrario, c’è un incremento di 6 mesi del periodo di apprendistato a salario pieno. Questo ha consentito di introdurre una conferma al lavoro anticipata di un anno, l’elevazione immediata a 1,55 per cento della quota a carico delle imprese per la previdenza integrativa e l’obbligo della conferma al lavoro del 90 per cento degli apprendisti. Allo stesso modo non c’è traccia della normativa che a livello nazionale obbligava al lavoro domenicale gli addetti nella distribuzione: “Su questo tema – continua Corraini - è la contrattazione di secondo livello che definisce le modalità, compresa la volontarietà del lavoratore e il trattamento economico, senza modifiche in peggio delle normative nazionali o rimettendo in discussione gli accordi vigenti”.

Con questo accordo, dunque, si rafforza il punto centrale della contrattazione di secondo livello cioè la trattativa sull’organizzazione del lavoro. “Questo è un buon contratto – conclude Corraini – come stanno a dimostrare i risultati con esso ottenuti: l’incremento delle ore del part time da 18 a 20, la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine dopo 36 mesi senza proroghe, che conferma il processo di stabilizzazione del lavoro in questo settore e l’aumento di salario pari a 150 euro senza scambi impropri”.

(www.rassegna.it, 25 luglio 2008)

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