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Chimica, energia , manifatture

Dodici contratti rinnovati in sette mesi

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Chimica, energia, manifatture

Dodici contratti rinnovati in sette mesi

In poco più di sette mesi, la Filcem-Cgil – unitamente a Femca e Flaei-Cisl, Uilcem-Uil – ha sottoscritto con le rispettive controparti otto importanti rinnovi contrattuali dei bienni economici 2008-2009 e quattro quadriennali (quelli degli artigiani della chimica e della ceramica,  per le piccole imprese della gomma-plastica aderenti a Unionchimica-Confapi e per l'industria privata della gomma-plastica), che hanno interessato oltre 710.000 lavoratori:  quattro dei quali – quello chimico, dell'energia/petrolio, delle piastrelle e del vetro – rinnovati addirittura prima della scadenza contrattuale. Ne dà notizia la stessa Filcem in una nota di riepilogo.

“La firma di tanti contratti in un così breve lasso di  tempo  non solo ha consentito – fa notare Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-Cgil – un  importante recupero salariale ai lavoratori, ma anche rafforzato ed esteso quel welfare contrattuale che nei nostri intendimenti può e deve sempre più concorrere al campo delle rivendicazioni sociali e contrattuali”. “Certo il contratto nazionale – aggiunge Morselli – non risolve la “sofferenza salariale” ma è indubbiamente un buon contributo. Solo la crescita della produttività e la sua maggiore distribuzione al lavoro può rispondere  positivamente alla giusta richiesta dei lavoratori”.

Il primo rinnovo risale al 6 dicembre 2007 e riguarda il settore chimico-farmaceutico (215.000 addetti) con un aumento sui minimi di 103 euro. Con una interessante novità contrattuale che conferma la sensibilità dei chimici sui temi della responsabilità sociale: infatti  dal 1 luglio 2008 al 30 giugno 2009 tutti i lavoratori del settore non coperti da altre forme aziendali di assistenza sanitaria saranno iscritti a  “Faschim” (il fondo integrativo sanitario, n.d.r.) senza oneri a loro carico.  Trascorso tale periodo, il contributo mensile versato dai lavoratori scenderà dagli attuali 12 a 6 euro. Operazione analoga anche per i 2000 addetti che fruiscono del contratto della coibentazione termoacustica, rinnovato il 18 febbraio 2008, oltre ad un aumento medio sui minimi di 86 euro.

Il 28 gennaio scorso gli oltre 15.000 addetti delle piccole e medie imprese chimiche aderenti a Unionchimica-Confapi hanno avuto, invece, un aumento pari a 100 euro medi parametrati.

L'altro “disco verde” al rinnovo (11 dicembre 2007) – e  prima della scadenza del 31 dicembre -  lo hanno avuto i 33.000 lavoratori del settore energia e petrolio con 116 euro di aumento e una novità di rilievo: sindacati e imprese si sono accordati (28 dicembre 2007) per costituire il Fondo sanitario integrativo di settore (si chiamerà “Fasie” e sarà operativo dal 1 gennaio 2009). Il rafforzamento del “welfare” contrattuale nel contratto unico degli elettrici passa  invece attraverso un aumento del contributo equivalente a 3 euro della quota erogata dalle imprese ai fondi di previdenza complementare attualmente presenti nel settore (“Fopen”, “Pegaso”, “Fiprem”): in questo modo verrà aumentata la pensione integrativa a tutti gli iscritti, in particolare ai più giovani. Inoltre il rinnovo contrattuale del biennio economico (18 dicembre 2007) ha portato nelle tasche dei 65.000 lavoratori elettrici 116 euro in più e altri 400 euro di “una tantum” ( il contratto era scaduto il 30 giugno 2007, n.d.r.)

L' aumento medio sui minimi per i 50.000 addetti del settore gas-acqua (il rinnovo è stato firmato il 15 gennaio 2008) è stato di 113 euro, a tutela del salario reale che per i sindacati è diventata ormai “una vera e propria emergenza”. Di rilievo in questo contratto  la firma di un protocollo congiunto tra le parti – inviato ai ministeri competenti per recepirne i contenuti – utile a costruire le garanzie (“clausola sociale”) necessarie a governare gli effetti sociali e occupazionali della liberalizzazione dell'acqua e del gas.

Poi le firme dei due contratti nazionali quadriennali 2005-2008 degli artigiani che fanno riferimento ai nostri settori: quello (19 febbraio 2008)  per i 55.000 artigiani della chimica, gomma, plastica, vetro: 107,68 euro l'aumento medio sui minimi e una “una tantum” di 420 euro; e l'altro (29 aprile 2008) per i 35.000 artigiani della ceramica, terracotte, gres, decorazione piastrelle che hanno portato a casa un aumento medio sui minimi di 101,89 euro al 31 dicembre 2008 e una “una tantum” di 390 euro, sia pure in due rate. In entrambi i casi, con una novità di rilievo: i “contratti atipici” non potranno superare il 15% della forza lavoro.

Il 5 marzo 2008 viene firmata l'ipotesi di accordo (ratificata poi a grandissima maggioranza dai lavoratori)  per il contratto 2008-2011 delle piccole e medie imprese della gomma-plastica aderenti a Unionchimica-Confapi (35.000 i lavoratori interessati): 100 euro l'aumento medio nel biennio 2008-2009. Quest'ultimo, con quattro significative novità: a partire dal 1 gennaio 2010 sarà ripristinato il pagamento del primo giorno di malattia; almeno al 4% il riconoscimento del part-time; i “contratti atipici” non potranno superare il 15% della forza lavoro;  lo 0,20% in più – a carico delle imprese – utile per il trattamento di fine rapporto.

Più recente (23 giugno 2008) la firma dell'ipotesi di accordo – e prima della scadenza del 30 giugno 2008 -  per  il rinnovo del biennio economico 2008-2010 del contratto nazionale delle piastrelle e refrattari (35.000 i lavoratori interessati, dipendenti da 260 imprese prevalentemente ubicate nel distretto industriale di Modena e Reggio Emilia): l'aumento sui minimi è di 101 euro medi, da erogare in tre “tranches”, oltre – anche in questo caso – ad uno 0,2% in più che,  dal 1 gennaio 2009, le aziende verseranno a “Foncer” (il Fondo di previdenza complementare del settore, n.d.r.) a beneficio dei lavoratori iscritti al Fondo e che, di fatto, farà aumentare la pensione integrativa soprattutto ai lavoratori più giovani.

Recentissima infine (4 luglio 2008) la sigla dell'ipotesi di accordo (approvata poi dall'85,81% dei lavoratori, n.d.r.) per il rinnovo del contratto dell'industria privata della gomma-plastica (130.000 i lavoratori interessati, in oltre 2500 imprese alcune delle quali colossi multinazionali del calibro di Pirelli, Michelin, Bridgestone, Prismyan Cavi): una cifra di tutto rispetto l'aumento medio sui minimi (102 euro), in tre “tranche”; 200 euro di “una tantum” per coprire il periodo 1 gennaio – 30 giugno 2008; una indennità di 50 euro per i “quadri” dal 1 settembre 2008. Con alcune novità normative di rilievo: diritto allo studio e formazione per i lavoratori stranieri volto all'apprendimento della lingua italiana; sul capitolo formazione, consolidamento dell' organismo bilaterale nazionale (OBN); definita la nuova figura del rappresentante dei lavoratori per la salute, sicurezza e ambiente (RLSSA) con ulteriori otto ore di formazione; informativa a tutte le imprese con almeno 50 dipendenti (prima erano 130) e obblighi più vincolanti di informazione alle RSU in ordine agli appalti.

Addirittura fresca di stampa (17 luglio 2008) l'ipotesi di accordo per il rinnovo del biennio economico 2008-2010 del contratto dell'industria del vetro che riguarda oltre 30.000 dipendenti da un centinaio di imprese sparse su tutto il territorio nazionale, con una forte presenza sia di multinazionali italiane ed estere (Asahi Glass Company, Owens Illinois, Saint Gobain, Pilkington, Gruppo Bormioli, Zignago, ecc.) che di un distretto industriale di eccellenza, a Murano: 97 euro l'aumento medio sui minimi e uno 0,10% in più a “Fonchim” che farà aumentare la pensione integrativa soprattutto ai lavoratori più giovani.

Le trattative contrattuali ancora aperte
1. Dopo l'approvazione della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto quadriennale per gli oltre 3.500 addetti dell'industria mineraria (scaduto il 31 marzo 2008), le parti si sono incontrate  il 1 luglio a Roma per avviare il negoziato: dopo il primo positivo incontro, hanno convenuto di proseguire la trattativa l'8 luglio scorso . In quella occasione le parti si sono ulteriormente avvicinate soprattutto sulla parte normativa (previdenza e assistenza) oltre a realizzare un proficuo lavoro nella Commissione congiunta sui profili professionali ( che proseguirà i suoi lavori anche il 23 luglio). Assomineraria, l'associazione imprenditoriale associata a Confindustria,  e sindacati si rivedranno il prossimo 15 settembre. La richiesta economica di Filcem, Femca, Uilcem va oltre i 100 euro medi mensili. 

2. Infine il 31 agosto scade il biennio economico del contratto lampade e display (oltre 3500 i lavoratori interessati, impiegati in una quindicina di imprese le più significative delle quali “Osram”, “Philips” e la multinazionale indiana “Videocon” in odore di abbandono del territorio italiano): i sindacati hanno già convocato a Roma la loro delegazione trattante per il 25 luglio prossimo.

3. Più lontano nel tempo (31 ottobre 2008)  è in scadenza anche il biennio economico del contratto della concia (più di 30.000 addetti, prevalentemente concentrati nei distretti industriali di Arzignano, a Vicenza; Santa Croce, a Pisa;  Solofra, ad Avellino): già prevista a Milano una riunione con l'Unic (l'associazione degli imprenditori della concia aderente a Confindustria, n.d.r.) per il 23 luglio 2008.

(www.rassegna.it, a cura di Carlo Casali, 22 luglio 2008)

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