CONTRATTI

WWW.RASSEGNA.IT

 

Metalmeccanici 

 

Il 75% dei metalmeccanici dice sì

 

Il rinnovo 

 

Tutto il contratto punto per punto

 

C'è l'accordo

 

Fiom: adesso decidano
 i lavoratori

Indice 

Referendum sul contratto

Il 75% dei metalmeccanici dice sì

 

A spoglio quasi ultimato, si conferma attorno al 75% il consenso espresso dai lavoratori metalmeccanici nel referendum promosso da Fim, Fiom, Uilm sul rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro della categoria: Federmeccanica-Assistal (Confindustria), Unionmeccanica (Confapi) e Associazioni delle imprese cooperative. Sono le organizzazioni sindacali a darne notizia.
I dati non sono definitivi (si riferiscono a un totale di 525.325 votanti, il 61,47% dei lavoratori coinvolti dal referendum in 9.339 aziende) ma attestano già i Sì a 385.267 (74,86% dei voti validi), mentre i No sono 129.401 (25,14%); 7.723 sono le schede bianche, mentre le nulle sono 3.009.

La Fiom rende noto che in provincia di Torino, l'intesa e' stata approvata con oltre il 67% dei voti. In particolare, i pareri favorevoli sono stati 28.192 (pari al 67,5%), mentre i 'no' sono stati 13.577 (pari al 32,5%). Hanno votato oltre 42.000 lavoratori, pari al 57% degli aventi diritto. Le schede bianche sono state 463, le nulle 362. ''I lavoratori - commenta il segretario provinciale, Giorgio Airaudo - hanno condiviso il giudizio di compromesso accettabile che la Fiom ha presentato nelle assemblee, ma va riconosciuto un dissenso che si presenta nel lavoro operaio delle catene di montaggio dei grandi stabilimenti Fiat, dove il 'no' e' piu' consistente e in alcuni casi prevale, come alle Carrozzerie e alla Powertrain di Mirafiori''.

Il no più consistente alle Carrozzerie (64,4%) e quasi un pareggio alla Powertrain (52,4%) sono gli unici due dati in controtendenza nel torinese. Anche se nel complesso gli operai della Fiat Mirafiori hanno approvato il contratto dei metalmeccanici con il 53% dei voti a favore.

"Stonano" anche le bocciature espresse dai lavoratori della Fiat di Melfi e della Ferrari di Modena. Ciononostante, per il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini, “è stato un accordo soddisfacente e si profila un’approvazione a larga maggioranza, un sì massiccio. Riguardo i no della Fiat di Melfi e della Ferrari - spiega Rinaldini alla Stampa -, si tratta di due fabbriche che avevano già votato no alla piattaforma. Ci sono fabbriche che votano sì, altre che votano no, è la democrazia. E poi da sempre tra i metalmeccanici non c’è un plebiscito: nel 1999 all’accordo unitario i sì erano stati il 70 per cento, nel 1997 il 62”. Sul no della Ferrari, Rinaldini aggiunge che “lì tutti i delegati della Fiom erano per il no, sono venuti anche con uno striscione all’Assemblea dei 500. A Cassino (stabilimento Fiat, ndr), invece, c’è una netta approvazione”.

A Bologna il sì è passato con l'81,15%. Alta la partecipazione delle tute blu alla consultazione: hanno votato, fa sapere la Fiom-Cgil, in 23 mila. I No sono stati il 18,84%, le schede bianche lo 0,97%, le nulle 0,48%. A Brescia si profila un'affermazione del 74%. Mentre a Forlì quasi tre su quattro hanno detto sì. Fim, Fiom e Uilm di Forli' hanno svolto piu' di 120 assemblee in 92 aziende. Hanno partecipato al voto sull'accordo 3.125 lavoratori: 2.255 i Si' (pari al 73,40%), 817 i No (pari al 26, 60%), 14 nulle, 39 schede bianche.

“Il giudizio positivo sul contratto conferma che le scelte fatte in sede di contrattazione dalla nostra organizzazione sindacale erano corrette”. A dirlo è Camillo Costanzo, coordinatore della Fiom Cgil Liguria, dove oltre il 75 per cento dei metalmeccanici ha votato sì al referendum. In Liguria i votanti sono stati 13.478, i sì 10.048, i no 3.285. “Le assemblee per illustrare il contratto, che si sono svolte su tutto il territorio regionale, hanno visto una buona partecipazione e hanno permesso di ottenere risultati significativi - prosegue Costanzo – e i dati sono stati omogenei con consensi generalizzati”.

''Una grande prova di partecipazione, che evidenzia la giustezza del percorso democratico che consegna ai lavoratori la possibilita' di dire l'ultima parola su piattaforme e accordi. Un percorso conclusosi con un risultato netto e positivo: l'82 per cento di lavoratrici e lavoratori ha approvato l'ipotesi di contratto'. A dirlo è la segretario generale della Fiom di Milano Maria Sciancati. Nelle 555 aziende milanesi dove si e' svolto il referendum, hanno votato 23.279 lavoratori: i sì sono stati 18.559, i no 4.125, le schede bianche 476, le nulle 119.

(www.rassegna.it, 28 febbraio 2008)

LINK

Fiom

Fim

Uilm