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Gli sgravi fiscali
per il riscatto della laurea

Per il riscatto della laurea, quali sgravi fiscali sono previsti ?
Gli oneri per il riscatto della laurea possono essere versati presso gli istituti previdenziali di appartenenza e vengono riconosciuti come oneri deducibili dal reddito dello stesso lavoratore interessato. Detta spesa può essere deducibile anche dal reddito del familiare che ha fiscalmente a carico il soggetto che riscatta la laurea. Questa opportunità consente uno sgravio fiscale corrispondente all'aliquota IRPEF massima cui è sottoposto il soggetto contribuente che intende avvalersi della deduzione. Considerando che l'aliquota IRPEF minima è pari al 23 per cento, il vantaggio fiscale per chi deduce tali contributi è pari almeno al 23 per cento della spesa sostenuta, ma tale percentuale può crescere con l'aumentare del reddito di chi vuole dedurre la spesa. Per qualsiasi chiarimento gli operatori dei Caaf Cgil offriranno la loro consulenza del tutto gratuitamente.

Gli sgravi fiscali sono previsti per chi non è iscritto ad alcuna forma di previdenza e non lavora?
Il cosiddetto provvedimento sul "welfare", approvato con la legge finanziaria 2008, prevede non soltanto la possibilità di conteggiare tali contributi per il calcolo della pensione futura per chi ha già una occupazione, ma anche che i giovani non ancora inseriti nel mercato del lavoro e quindi non titolari di una posizione previdenziale propria, possano riscattare gli anni di università, versando i relativi contributi all'INPS.
Il provvedimento sul welfare prevede che tale contributo sia fiscalmente deducibile dall'interessato, se titolare di redditi, oppure detraibile dall'imposta dovuta dai soggetti (i genitori) che hanno fiscalmente a carico l’interessato nella misura del 19 per cento della spesa sostenuta. Ricordiamo che prima per un soggetto che non aveva una forma di previdenza propria, non era possibile riscattare il periodo di laurea.

Che differenza c'è tra un onere deducibile e un onere detraibile?
L'onere deducibile è quella spesa sostenuta che riduce il reddito imponibile di chi la sostiene, producendo un beneficio fiscale progressivo, pari all'aliquota corrispondente a tale reddito e comunque non inferiore al 23%. L'onere detraibile è, invece, quella spesa sostenuta che si può detrarre solo in parte dall’imposta già calcolata e che produce un beneficio fiscale proporzionale, pari alla percentuale di detraibilità della spesa stessa (19%). E' evidente, quindi, che un onere deducibile porta ad uno sgravio fiscale maggiore di un onere detraibile. Per il riscatto laurea di un soggetto che non ha ancora una propria forma di previdenza, se il contributo lo deduce l'interessato, questi ha uno sgravio fiscale a partire dal 23% della spesa sostenuta, mentre quando il soggetto è fiscalmente a carico di altri, perché non titolare di redditi, lo sgravio fiscale sul reddito del familiare sarà del 19% della spesa sostenuta.

 

(www.rassegna.it, gennaio 2008)

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