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Congedi per motivi di salute

Chi deve sottoporsi ad una cura oncologica
ed è costretto ad assentarsi dal lavoro per un lungo periodo di tempo, a quali tutele e agevolazioni ha diritto?

Sotto il profilo medico, la malattia oncologica si sviluppa in due fasi: nella prima quando si inizia il percorso terapeutico (intervento chirurgico, trattamento chemioterapico e/o radioterapico) e nella seconda quando la malattia si stabilizza e si cronicizza. Una domanda di accertamento di grave handicap e di invalidità civile può nella prima fase riguardare una inabilità grave, ma temporanea. Quindi, durante il trattamento chemioterapico o radioterapico, che può essere particolarmente debilitante, il lavoratore o la lavoratrice ha diritto all’indennità di accompagnamento, anche se per un breve periodo. In caso di accertamento di grave handicap, invece, c’è la possibilità di lavorare con un orario ridotto, usufruendo di due ore di permesso retribuito al giorno. Le ricordiamo, inoltre, che le norme impongono, nei casi di malati oncologici, un iter di accertamento per handicap o invalidità civile da effettuarsi entro 15 giorni dalla data della domanda.

Per l’assistenza ospedaliera di mio figlio, nato pochi mesi fa, ho diritto ai congedi parentali, anche se mia moglie non lavora?
In qualità di padre del bambino può già ora fruire del congedo parentale che é retribuito al 30% della retribuzione e comunque coperto dalla contribuzione figurativa valida per il trattamento pensionistico. Il congedo parentale può essere fruito anche a giornate. Inoltre, può chiedere alla Asl di accertare la gravità dell’handicap del bambino per chiedere al datore di lavoro e all’Inps 2 ore al giorno di permesso retribuito al 100% (fino al compimento di 3 anni del bambino) con copertura contributiva convenzionale (200% dell’importo dell’assegno sociale nell’anno interessato) quindi inferiore a quella effettiva. Tuttavia la contribuzione figurativa può essere oggetto di riscatto o di versamento volontario. Per saperne di più le consigliamo di rivolgersi alla sede Inca Cgil, presso la Camera del Lavoro della sua città.

Per una donna che lavora con una figlia di 19 mesi e una suocera costretta ad un lungo ricovero ospedaliero, quali sono i congedi previsti, senza rischiare di perdere il posto di lavoro?
Le suggeriamo di presentare, per sua suocera, domanda di accertamento di grave handicap poiché ciò le permetterebbe di beneficiare di 3 giorni di permesso retribuito ogni mese. Inoltre, se è lavoratrice dipendente, ha diritto al congedo parentale (massimo di 6 mesi) per la figlia. Potrebbe farne richiesta per uno o due mesi tanto da permetterle di restare a casa con il 30% della sua retribuzione mensile. E’ previsto anche un congedo non retribuito di due anni che può essere chiesto per gravi e documentati motivi familiari. Non é retribuito, ma garantisce la conservazione del posto di lavoro. Inoltre, le consigliamo di controllare se il contratto di lavoro prevede altri benefici compatibili con la situazione che dovrà affrontare, nel qual caso potrà farne richiesta. Ai fini di una risposta completa ed esaustiva le suggeriamo di recarsi presso la Camera del Lavoro e chiedere dei funzionari dell’Inca-Cgil.

(www.rassegna.it, aprile 2008)

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Inca Cgil

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