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L’aggiornamento delle malattie professionali

Lavoro all’imbottigliamento dei pomodori. Nella visita periodica, il medico mi ha riscontrato un problema all’udito. Diagnosi che è stata comunicata alla ASL.
Evidentemente il medico ha ritenuto che la sua sordità abbia un nesso con la sua attività lavorativa. Per questo ha fatto bene a darne comunicazione alla ASL. L’imbottigliamento e l’inscatolamento dei prodotti industriali sono lavori che si svolgono in ambienti rumorosi ed è per questo che possono causare disturbi all’udito. E’ un rischio che interessa i lavoratori addetti direttamente alla lavorazione. Tuttavia, se non sono state attuate misure di protezione dal rumore, possono essere investiti anche coloro i quali operano negli stessi ambienti. Stante la diagnosi formulata dal medico, spetta al lavoratore presentare domanda all’INAIL per il riconoscimento della malattia professionale ed il conseguente suo indennizzo. Quindi, può rivolgersi agli uffici Inca per avere l’assistenza gratuita necessaria per avanzare la richiesta.


Sono una operaia tessile e soffro di tunnel carpale.
A mensa parlando con le mie compagne ho scoperto che siamo in molte ad avere questo problema. Cosa devo fare?

Il tunnel carpale è una malattia che colpisce i lavoratori e le lavoratrici che sono costretti a compiere movimenti ripetuti (con o senza forza del polso). Il tessile è considerato uno dei settori dove si verifica il maggior numero di casi di questa patologia (stiratura, tessitura, filatura ecc.), insieme alla fabbricazione di scarpe, alla produzione di divani, alla lavorazione della carne e dei salumi, alla produzione di piastrelle e al confezionamento della frutta, ecc.. Le nuove tabelle delle malattie professionali approvate dal Governo di centro-sinistra finalmente hanno stabilito l’origine professionale di questa malattia. Ciò aiuterà notevolmente l’azione di tutela per difendere i diritti di questi lavoratori. Inoltre, il riconoscimento della malattia professionale può permettere al Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza di richiedere misure più approfondite di prevenzione dei rischi.


Dopo 15 anni di lavoro come addetto all’immagazzinamento mi hanno riscontrato una ernia discale. Posso ottenere qualche indennizzo?
Anche se l’ernia discale del tratto lombare è una malattia frequente fra la popolazione generale, colpisce in misura significativa alcune categorie di lavoratori che effettuano movimentazione manuale di carichi o che sono esposti a vibrazioni generate da mezzi, quali ruspe, pale e altri mezzi. Per movimentazione si deve intendere sia i gesti di sollevamento compiuti con le braccia sia quelle attività che costringono i lavoratori a spingere carrelli. In genere, i magazzinieri sono quelli che corrono maggiormente questi rischi, anche perché devono svolgere il lavoro a ritmi sostenuti per svuotare i camion nel minor tempo possibile. Anche questa patologia è stata inserita per la prima volta nelle nuove tabelle delle malattie professionali. Pertanto, le consigliamo di presentare domanda di riconoscimento all’INAIL e di rivolgersi all’INCA CGIL per avere l’assistenza gratuita necessaria.

(www.rassegna.it, 1 maggio 2008)

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Inca Cgil

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