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"Il testo unico entri in vigore"

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Sicurezza sul lavoro
"Il testo unico entri in vigore"

L'appello di Epifani alle forze politiche.
"Dedicheremo il Primo maggio a questo tema".
Al via la campagna dell'Inca
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''Vogliamo lanciare una vera campagna di informazione e prevenzione che possa segnare la nostra attività sindacale per tutto il 2008. Il Primo maggio sarà per questo dedicato al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Vogliamo impegnarci seriamente per la parte che ci compete". Lo ha annunciato il leader della Cgil Guglielmo Epifani, lanciando un appello bipartisan alle forze politiche perché approvino i decreti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: "Qui davvero ci vorrebbe un'intesa tra gli schieramenti sul testo unico. Il governo approvi i decreti e le Commissioni dicano rapidamente le loro opinioni, quali che siano, e ci si metta in condizioni di approvare il maggior numero di provvedimenti, altrimenti corriamo veramente il rischio di aspettare un anno".

Epifani è tornato sul tema scottante della sicurezza sul lavoro in occasione del lancio della campagna d’informazione, lanciata insieme da Cgil e Inca (il patronato della confederazione), 'Lavoro insicuro? Vincano i diritti'. 'Tutti insieme ce la possiamo fare', afferma il sottotitolo della campagna che ha l'obiettivo di sensibilizzare datori di lavoro e lavoratori sui temi della salute e sicurezza sul posto di lavoro.

'Accolgo con particolare apprezzamento l'iniziativa dell'Inca Cgil di dedicare la campagna di comunicazione del 2008 al problema della salute e della sicurezza nei posti di lavoro. Importanti risposte sono già venute e stanno venendo da più parti per contrastare il gravissimo fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle 'morti bianche', la cui preoccupante frequenza suscita grande allarme sociale'. A dirlo, in una nota, è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, commentando l'iniziativa della Cgil: 'Auspico che lo slogan della vostra campagna, il disegno strappato del bambino che trasmette con efficacia le tragiche conseguenze, anche familiari, del 'Lavoro insicuro', le varie iniziative che intendete intraprendere nel paese diano un forte impulso a operare attraverso impegni puntuali, a prendere decisioni concrete, ad adottare efficaci misure volte a prevenire la piaga degli infortuni sul lavoro'.

“I dati statistici ufficiali riguardanti il fenomeno degli infortuni sul lavoro in Italia (circa 1 milione l'anno) rilevano soltanto una parte, seppur considerevole, di un fenomeno che è ben più grave. Infatti, le statistiche fornite dall'Inail, non tengono conto degli incidenti che si verificano nel lavoro nero, né tanto meno di quegli eventi che sono mascherati come malattia comune, né degli infortuni che vedono come vittime lavoratori non assicurati all'Inail''. Secondo l'Inca, nel solo settore industriale, ''ogni anno, risultano indennizzati dall'Inail 550 mila persone; quasi due terzi concentrate nelle regioni del Nord''. L'inabilità temporanea al lavoro ha una durata di circa 26-28 giorni, con punte di 39 giorni nel Sud e nelle Isole. Infortuni che, in circa 33 mila casi, comportano menomazioni permanenti. A questi 550 mila indennizzati poi - secondo l'Inca - ''si devono somare circa 15 mila casi di infortunati'' in agricoltura.

Prosegue il patronato: “Ogni anno, da 30 a 33 mila sono gli infortuni e le malattie professionali, alle quali l'Inail riconosce un risarcimento economico, 'una tantum', con liquidazione in capitale; tra i 7 e gli 8 mila quelli ai quali è riconosciuta una rendita''. A questa platea, “si aggiungono i circa 60-65 mila casi di infortunio che, stando sotto la soglia del 5 per cento del danno, non ricevono alcunché”. La campagna di informazione presentata dall'Inca, che inizialmente coprirà tutto il mese di febbraio e l'inizio di marzo, si caratterizzerà per il ricorso a differenti media: carta stampata, web, pubblicità dinamica, tv e cinema. E prenderà avvio con uno spot di 10 secondi nei cinema e su La7.

(www.rassegna.it, 4 febbraio 2008)

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