SICUREZZA

WWW.RASSEGNA.IT

Incidenti sul
lavoro

Muore un operaio alla Marcegaglia

Indice 

Indietro

Incidenti sul lavoro

Muore un operaio alla Marcegaglia

Un operaio di 32 anni, Girolamo Di Maio, è morto oggi alla Marcegaglia di Casalmaggiore (in provincia di Cremona), stabilimento del gruppo di proprietà dell'omonima Emma, la neopresidente della Confindustria. L'incidente è avvenuto nel corso del primo turno di lavoro. Il giovane, stando a quanto riferiscono i primi lanci di agenzia, sarebbe rimasto schiacciato da un pacco di tubi d'acciaio caduti improvvisamente da un supporto.

I lavoratori della fabbrica hanno indetto per mercoledì 21
un'assemblea, mentre il coordinamento sindacale nazionale ha proclamato per lo stesso giorno un'ora di sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo Marcegaglia.

“La legge 123 (misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro) e il decreto legislativo 81/08 non devono essere modificati e vanno pienamente applicati”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica, commentando “l’ennesima e inaccettabile morte sul lavoro” che si è verificata oggi nello stabilimento Marcegaglia di Casalmaggiore in provincia di Cremona. “Siamo vicini alla famiglia e alle persone care del lavoratore che ha perso la vita” afferma la dirigente sindacale, ricordando che “l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che tutti gli infortuni gravi e mortali sono statisticamente e tecnicamente prevedibili e quindi prevenibili”. Agnello Modica chiede alla neo-presidente di Confindustria se “nello stabilimento in cui si è verificato il tragico incidente si compie azione di prevenzione” e se “davvero continua a pensare che la legge 123 e il decreto legislativo 81/08 devono essere modificati”. “Noi crediamo – conclude la segretaria della Cgil - che invece devono essere pienamente applicati e in tal senso siamo e saremo ovunque impegnati. Il rispetto dell’integrità e dalla vita di chi lavora deve avere la priorità assoluta”.

“La morte di Girolamo Di Maio, è il segnale preciso che non c’è nulla da modificare rispetto alla legge 123/08 (il Testo Unico su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ndr), come invece chiede la nuova presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. Semmai, quel che si deve fare è rafforzare la vigilanza e colpire con il massimo di rigore la violazione delle norme sulla sicurezza”. A dirlo è Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom Cgil, che aggiunge: “Questo incidente è un tragico evento annunciato, perché da tempo Rls e Rsu avevano denunciato i rischi che oggi hanno portato alla morte di Di Girolamo. Ancora una volta inadempienza, trascuratezza, ricerca del profitto uccidono. Come Fiom, diamo piena solidarietà ai familiari del lavoratore tragicamente scomparso e sosteniamo totalmente le decisioni di lotta assunte dalle organizzazioni sindacali di Cremona, con lo sciopero totale della fabbrica e con lo sciopero generale provinciale di tutti i lavoratori sulla sicurezza, previsto per il primi di giugno”. Conclude la nota: “Le organizzazioni sindacali metalmeccaniche si costituiranno parte civile contro l’azienda per ottenere il riconoscimento di tutte le responsabilità”.

L'incidente è stato commentato anche da Emma Marcegaglia: "Oggi - ha detto l'imprenditrice - è una giornata molto triste: in uno stabilimento del mio gruppo c'e stato un incidente mortale. Una tragedia che mi rende terribilmente triste". "Alla famiglia va tutta la mia solidarietà - ha aggiunto - e riaffermo come imprenditrice e come presidente di Confindustria che l'impegno sulla sicurezza sarà fortissimo. E' un gravissimo problema del Paese. Noi vogliamo avere un ruolo fortissimo".

(www.rassegna.it, 20 maggio 2008)

LINK