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Verso la Conferenza d'organizzazione

La Cgil c'è

di Davide Orecchio

Rafforzare la presenza sul territorio. Dare voce ai lavoratori immigrati, alle donne, ai giovani. Irrobustire il tesseramento arrivando a superare la quota dei 6 milioni di iscritti (al momento sono 5,7 milioni). Sono solo i temi principali dei quali discuterà la Cgil nella conferenza d'organizzazione che si svolgerà il 29, 30 e 31 maggio a Roma. Appuntamento che non ricorreva da quindici anni (l'ultimo risale al 1993), contraddistinto da un profilo più operativo e interno rispetto a un Congresso. Appuntamento meno politico, quindi. Ma è sicuro che di politica si parlerà eccome. L'ha detto chiaramente Guglielmo Epifani, presentando la conferenza assieme alla segretaria confederale Carla Cantone: "Sara' un momento per presentare le nostre future scelte – ha detto il segretario generale -, sia di fronte a quanto deciso dal governo con i nuovi provvedimenti, sia per discutere la questione del modello contrattuale che ci impegnera' prossimamente, sia per riflettere sulla nostra organizzazione ai diversi livelli". E dunque politiche salariali, sicurezza, lotta alla criminalità, welfare, rapporti col governo, con gli altri sindacati e con le associazioni imprenditoriali, riforma del modello contrattuale: la Cgil discuterà anche di questo, visto pure il momento di snodo nel quale si colloca la conferenza, col Dpef alle porte e le misure sugli straordinari già prese dall'Esecutivo.

Come sempre, la confederazione di corso d'Italia ha dato e darà una massiccia prova di democrazia. Basta scorrere le cifre della partecipazione all'evento, fornite da Carla Cantone, per rendersene conto: ai lavori parteciperanno 950 delegati in rappresentanza di tutte le regioni e delle tredici federazioni nazionali, a chiusura di un percorso che ha visto 1.600 conferenze tra realtà territoriali (camere del lavoro, regioni) e federali, alle quali hanno partecipato oltre 400 mila delegati e preso la parola in 52 mila. 'La scelta - ha detto Cantone - è stata quella di un percorso aperto e partecipativo che ha coinvolto l'intera organizzazione, dal gruppo dirigente ai delegati territoriali, per discutere e ricercare il massimo coinvolgimento'. I temi al centro del dibattito, ha continuato, 'sono quelli che attengono la vita e le scelte organizzative della confederazione al fine di sostenere e rafforzare gli obiettivi definiti nell'ultimo congresso (del febbraio 2006, ndr)'. E dunque la Cgil parlerà della centralità del lavoro e della condizione sociale di giovani, uomini, donne e pensionati. Spazio – come dicevamo in apertura - anche a un ragionamento su come 'ricollocare la Cgil nei posti di lavoro, nel territorio, nella società con l'obiettivo di estendere e di rafforzare la rappresentanza e la rappresentatività della confederazione'. Perché, come ha spiegato sempre Cantone, “l'identità dei lavoratori non si costruisce più solo in fabbrica o in azienda”. Infine, il tema della confederalità, per 'costruire con Cisl e Uil un percorso unitario che contenga proposte per regole democratiche di partecipazione, di rappresentanza e di pluralismo'. 

La confederazione affronterà anche il tema dell'integrazione col Sistema servizi, così da raggiungere i lavoratori sia con le tutele collettive della contrattazione, sia con le tutele individuali che un sindacato moderno deve saper garantire. 

Tra le varie novità, poi, la riapertura della 'scuola quadri' ad Ariccia, che ha accompagnato nei decenni la formazione dei quadri e dei dirigenti della Cgil.

Come si legge nel documento politico che verrà presentato alla Conferenza, la Cgil "alla luce delle profonde  trasformazioni che hanno interessato il mondo del lavoro e la società in questi ultimi quindici anni, con la Conferenza d'Organizzazione ricerca le soluzioni organizzative
e politiche da adottare per rispondere alle nuove sfide e alle nuove esigenze; con la volontà di affrontare i cambiamenti, il nuovo sistema produttivo e gli effetti della globalizzazione in un mondo del lavoro frammentato e spesso irraggiungibile". Da qui le riflessioni su come rappresentare "il lavoro che cambia. La Conferenza di Roma deve rappresentare un momento in cui far vivere una riflessione organica sulle politiche organizzative, perché la sfida che ha davanti un sindacato moderno e' quella di trasformarsi in uno strumento di partecipazione e rappresentanza dell'intera galassia del lavoro". 

Ci sarà spazio anche per ricordare due grandi leader del passato recente: Bruno Trentin e Luciano Lama. Di quest'ultimo, proprio il 31 maggio, ricorre l'anniversario della morte.

E sarà anche l'occasione, infine, per il lancio della webradio www.radioarticolo1.it: una radio su internet, nuovissima creatura del sistema informativo Cgil alla cui nascita la redazione di rassegna.it ha collaborato fattivamente e con entusiasmo negli ultimi mesi. Salari, sicurezza e dignità sociale; operai, dipendenti pubblici e privati, pensionati e precari: è l’Italia che lavora, quella che Articolo 1 inizierà a raccontare a partire dal 28 maggio, in fase sperimentale, e poi dal 15 settembre con un palinsesto di sei ore, dal lunedì al venerdì.

La radio seguirà in diretta la conferenza, e ai suoi redattori va il nostro affettuoso augurio di buon lavoro.

(www.rassegna.it, 26 maggio 2008)

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