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Direttivo Cgil

Riflessioni in vista del voto

Elezioni, crisi economica, revisione del modello contrattuale, difesa dello Statuto dei lavoratori: sono alcuni dei temi affrontati da Guglielmo Epifani nella sua relazione al direttivo della Cgil tenutosi oggi a Roma. Ma è naturalmente la fase politica, a un mese dalle elezioni anticipate, ad essere al centro dell'analisi in corso in casa Cgil. Rispetto a due anni fa, quando Romano Prodi ricevette l'endorsement cigiellino al congresso nazionale di Rimini, è cambiato tutto. Dissolta l'Unione, con Pd e Sinistre che vanno ciascuno per contro proprio, il sindacato sceglie di non schierarsi pubblicamente per gli uni o gli altri. Dunque - ha detto Epifani - "autonomia dalla politica", "ma non indifferenza": questa la prospettiva con la quale la Cgil guarda alla campagna elettorale e ai programmi degli schieramenti politici che si confrontano. In particolare Epifani ha invitato il direttivo ad esprimere ‘’un esplicito invito alla partecipazione al voto’’ nella consapevolezza consueta per la Cgil dell’importanza di non sottrarsi ad alcuna forma di partecipazione democratica.

Impossibile indicare il candidato o il programma ideale. Ma è chiaro che non possono essere di destra. "Non possiamo non vedere - ha detto infatti Epifani - che nel centrodestra sono proposte scelte che vanno in senso opposto alle nostre priorità e alle nostre valutazioni’’. Non è la stessa cosa, ha esemplificato, ‘’come scelta immediata intervenire con lo strumento fiscale a favore dei redditi da lavoro dipendente e da pensioni o, come propone il Pdl, detassando gli straordinari o abolendo l’Ici anche per le fasce medio-alte’’.

Quale che sarà lo schieramento vincente, quale che sarà il governo dell'Italia, ad ogni modo la Cgil - ha assicurato Epifani - si opporrà ‘’fermamente ad ogni ipotesi di messa in discussione dello Statuto dei lavoratori’’.

Epifani ha poi ricordato la necessità di scelte politiche orientate alla crescita dell’economia e al sostegno dei redditi in un quadro di crisi internazionale con caratteristiche inedite che ‘’potrebbero essere lunghe e con esiti imprevedibili’’. La crescita dell’inflazione a livello mondiale ‘’ha effetti più pesanti in Italia, che esce da anni di bassa crescita e pur non potendola affrontare con strumenti di politica nazionale, il governo prossimo deve mettere in campo scelte che, dal fisco alle liberalizzazioni, al governo dei sistemi infrastrutturali, sciolgano i nodi più propriamente nazionali dei problemi’’. In questo quadro, ha ribadito, ‘’la crisi politica e le elezioni anticipate sono arrivate nel momento peggiore’’.

Contrattazione
Sulla questione il Direttivo non è chiamato ad esprimersi col voto. Se ne riparlerà, se i tempi saranno maturi, al prossimo appuntamento previsto dopo le elezioni di aprile. Ma il segretario ha comunque invitato il Direttivo ad avviare una riflessione sulla manutenzione del modello contrattuale del 23 luglio, partendo dalla base della bozza di proposta unitaria. ‘’Una riflessione che proseguirà quando avremo il documento definito e completo delle parti relative alla democrazia e alla rappresentanza, senza le quali non ci sarà il documento’’. La manutenzione del modello, sulla base delle linee della bozza che Epifani ha illustrato, ‘’e’ necessaria, come diciamo da molti anni''. La bozza, ha spiegato, si basa sul principio della unitarietà del modello contrattuale e si articola sui piloni fondamentali del contratto nazionale e di quello di secondo livello, entrambi rafforzati.

Epifani ha sottolineato quindi il ‘’proficuo lavoro unitario svolto finora, un percorso importante e produttivo che deve proseguire’’. Sulla questione dell’unità il segretario si è soffermato rimarcando come abbia caratterizzato il lavoro di questi mesi. ‘’Senza questa unitarietà – ha detto – forse non saremmo riusciti ad ottenere, per esempio, il risultato importante del decreto attuativo del testo unico sulla sicurezza’’.

Dunque la porta del dialogo con Cisl e Uil, e in seconda battuta con la Confindustria, resta aperta. Ma adesso ci sono le elezioni.

 

(www.rassegna.it, 12 marzo 2008)

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