VIDEO, Eternit - La fabbrica del cancro

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Quando la verità è venuta a galla, i giornali l’hanno ribattezzata “la fabbrica del cancro”; in principio era soltanto lo stabilimento della Eternit a Casale Monferrato. La sua storia inizia ai primi del Novecento, quando l’intero paesino piemontese diventa grato ai padroni per aver fornito lavoro a gran parte della popolazione; che inizia la produzione di materiale in cemento, soprattutto tubature, senza fare troppo caso alla “polvere”. La “polvere” era in realtà costituita da fibre d’amianto, che s'infiltravano progressivamente nei polmoni degli operai e di tutti gli abitanti provocando una serie di sintomi, fino alla morte per soffocamento. Il resto è una storia tristemente prevedibile: i primi tumori , circa duecento denunce, il processo. Su questa tragedia il fotografo Eros Mauroner insieme all’associazione Memor/Abile ha raccolto una serie di testimonianze che sono state inserite nel progetto audiovisivo “La scatola nera”, finalizzato a formare un archivio della memoria individuale per ricostruire dal basso una storia in grado di parlare alle nuove generazioni e di stimolare l’approfondimento di questi argomenti.

(www.rassegna.it, 25 marzo 2008)