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Hong Kong
McDonald's accusata di sfruttare
il lavoro minorile |
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Kong / Bambini costretti a turni di 16 ore, 7 giorni su 7 |
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McDonald's accusata di
sfruttare
il lavoro minorile |
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| di Davide
Orecchio |
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E così ci sarebbe
cascata anche la McDonald's. Come se non potesse mancare il suo
marchio nel prestigioso book internazionale di grandi aziende che
hanno fatto ricorso, chi prima e chi dopo, alle comode mani
dell'infanzia. L'accusa, lanciata dal quotidiano «South China
Morning Post», riguarda la confezione dei gadget (orsetti,
soldatini e così via) che affollano i mac-ristoranti per la
gioia dei bimbi di tutto il mondo. Altri bimbi assai meno felici,
secondo il giornale cinese, costruirebbero questi accessori
lavorando in condizioni di sfruttamento inumane.
Responsabile dell'accaduto dovrebbe essere la ditta che fornisce
i giocattoli a McDonald's: la Simon Marketing Ltd. di Hong Kong,
che ha commissionato la produzione degli articoli alla City Toys
Ltd. Quest'ultima azienda opera nella zona economica speciale di
Shenzen, vicino a Hong Kong, dove (come in tutte le zone
economiche speciali e nelle zone franche d'esportazione) si
possono fabbricare beni con costi vantaggiosi e in regimi fiscali
benevoli.
Questa volta, però, la City Toys sembra avere passato il limite.
E' accusata, infatti, di impiegare circa 400 minorenni (età
media 14 anni) su un totale di 2000 dipendenti, con turni
quotidiani di 16 ore, sette giorni su sette, pagandoli 1,50 yuan
all'ora (meno di 400 lire). I bambini vivono in dormitori
adiacenti alla fabbrica: ammassati a decine su panche di legno
senza materassi, consumano il loro "riposo".
La McDonald's si è impegnata ad aprire un'inchiesta. «Abbiamo
preso molto seriamente queste testimonianze - ha dichiarato Walt
Riker, portavoce dell'azienda - e agiremo immediatamente per
appurare quello che è successo». Un
rappresentante della Simon Marketing Ltd., inoltre, ha
dichiarato che l'azienda compie frequenti ispezioni dalle quali
emergerebbe che la City Toys non viola il codice del lavoro in vigore alla McDonald's, che
bandisce, tra l'altro, il ricorso al lavoro minorile.
Nel frattempo sono scoppiate le proteste. Alcuni dimostranti,
riferisce il «South China Morning Post», si sono spinti fin
sotto casa del direttore della City Toys, il quale ha negato
tutto.
Lo sfruttamento dei bambini a Shenzen era già stato
denunciato pochi mesi fa da un sindacato di Hong Kong, il
Comitato industriale cristiano, in seguito a una ricognizione
effettuata presso la City Toys. Non sono dati che stupiscono più
di tanto. Secondo l'Organizzazione mondiale del lavoro, infatti,
nel 1999 nella regione di Hong Kong le persone "economicamente attive"
tra i 15 e
i 19 anni sono state 82.400.
(28 agosto 2000) |
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