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Il nuovo segretario
Angeletti 
alla guida 
della Uil
Uil / Il nuovo segretario
Angeletti alla guida della Uil
Viene da una lunga esperienza di sindacalismo industriale il nuovo segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, 51 anni, lungo sodalizio con il segretario uscente Pietro Larizza (insediato nel 92) nominato dal governo alla presidenza del Cnel, e le sue prime parole da leader del terzo sindacato italiano (1,7 milioni di iscritti) sono rivolte al segretario uscente.

"''Larizza - afferma Angeletti - lascia una Uil piu' forte di dieci anni fa. Liquidati i partiti, molti pensarono che la Uil fosse una loro mera espressione sociale, e che di conseguenza ne avrebbe seguito i destini. E' accaduto esattamente il contrario, e invece di sparire siamo cresciuti. Penso di non esagerare - aggiunge - se dico che Larizza ha un merito storico, quello di aver salvato in questi anni la Uil. E' stato eletto segretario quando molti pensavano che avrebbe gestito il declino. E invece l'ha salvata, l'ha resa piu' unita, piu' forte, l'ha posta al centro della scena sociale''.

La Uil continuerà a sfuggire alla tentazione di fare da mediatore fra Cofferati e D'Antoni ma dice il neosegretario: "Non ci rassegnamo né ad un declino del ruolo politico del sindacato né alla fine dell'unità d'azione". Sergio Cofferati fa gli auguri ed è pronto a raccogliere: "Sarebbe cosa giusta e di qualche interesse far ripartire la discussione tra noi anche con una riflessione sull'obiettivo dell'unità sindacale.

Angeletti è stato considerato per anni il delfino di Pietro Larizza. Con lui ha lavorato alla Uil romana tra la fine degli anni 70 e i primi anni '80, e il rapporto sindacale e personale e' proseguito negli anni successivi fino alla collaborazione diretta dopo la sua nomina a segretario nazionale nel giugno del 98. Ha iniziato la militanza sindacale come delegato alla Omi, un'azienda metalmeccanica romana. Negli anni del terrorismo, dal 1975 all'1980 ha guidato la Uilm e la Flm (la federazione dei metalmeccanici) di Roma. A 31 anni nell'80 entra nella segreteria nazionale della Uilm, prima come responsabile organizzativo e poi dell'auto. Con la Fiat firma l'accordo separato (senza la Fiom) nell'88. Un accordo di svolta con l'introduzione del premio di risultato variabile. Nel '92 diventa segretario generale della Uilm.
Negozia gli ultimi tre contratti nazionali, poi nel luglio '99 passa in segreteria confederale dove era già stato eletto nel giugno '98.

Dunque successione scontata, anche se non è mancata la discussione interna, per l'esattezza otto ore di confronto dei membri della direzione sull'identità politica del futuro segretario. Ne è uscita perdente l'area laica rappresentata da Adriano Musi, che però assume la carica di segretario aggiunto, e quella del leader dei pensionati Silvano Miniati che alla fine ha rinunciato alla sua autocandidatura. Ha vinto Angeletti, - definito dallo stesso Larizza "un socialista per cultura e storia".

(13 giugno 2000)

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