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Istituzioni Internazionali 
Nuove regole
dopo Seattle

Riforma delle istituzioni internazionali
Nuove regole dopo Seattle
Dopo il fallimento della conferenza di Seattle sul commercio mondiale, è necessario ripensare le regole e le istituzioni democratiche che regolano i rapporti nel mercato globale. Parte da questa constatazione l'iniziativa dei sindacati confederali e di numerosi associazioni (Acli, Agesci, Arci, Cocis, Csi, Ics, Legambiente, Uisp) che hanno presentato un protocollo nel quale vengono definiti gli obiettivi prioritari, che riguardano lavoro e ambiente, e un appello a tutte le organizzazioni interessate a far si che la globalizzazione sia una opportunita' per tutti e non un privilegio per pochi.

''Noi pensiamo che dopo le vicende di Seattle sia indispensabile promuovere iniziative politiche che aiutino la definizione di regole nel mercato globale. Questa tesi, già sostenuta da Cgil,Cisl,IUil nell'ambito dell'esecutivo della Cisl internazionale, è condivisa dalle Associazioni che sono qui rappresentate e che l'avevano a loro volta sostenuta in una apposita riunione promossa dal Governo italiano. ''Con queste parole il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati, ha introdotto la conferenza stampa che, organizzata da sindacati, ambientalisti e Organizzazioni non governative, si è svolta a Roma, presso la sede della Stampa Estera, per presentare la piattaforma.

Cofferati ha sottolineato come lo sviluppo dell'economia del mondo debba rispettare alcune soglie invalicabili. ''sono quelle -ha detto- che riguardano, da un lato l'ambiente, dall'altro i diritti delle persone che lavorano, dei cittadini. L'uno e l'altro, l'ambiente e i diritti, non possono in alcun modo essere considerati come condizioni per la competizione. La competizione va cercata tra gli aggregati sovranazionali, le imprese e il loro sistema, partendo dalla garanzia che queste soglie non possono essere toccate. Per questo motivo - ha aggiunto- l'ambiente, i diritti, l'uso di alcuni strumenti mirati come possono essere la clausola sociale (cioè il rispetto dei diritti minimi fondamentali nel lavoro) connessa a politiche di cooperazione e di sviluppo e misure come le Tobin Tax ( tassazione degli investimenti finanziari a breve termine) per controllare e condizionare il mercato dei capitali, sono, a nostro parere, elementi decisivi nella discussione e nella eventuale soluzione positiva che, noi auspichiamo, la discussione possa avere''.

(11 febbraio 2000)

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Il testo 
del Protocollo

 

 
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