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Le vittime del mobbing, ovvero
coloro che subiscono violenza psicologica sul luogo di lavoro,
avranno un punto di riferimento in Toscana al quale rivolgersi per
trovare aiuto. E' stato infatti costituito il coordinamento
regionale sul mobbing presso la Cgil Toscana: una struttura di
sostegno che indirizzerà le vittime presso il centro anti-mobbing
più vicino alla loro abitazione.
Questa nuova iniziativa parte, oltre che dalla Cgil, da cinque
associazioni «no mobbing» che operano in Toscana, dal Centro
alcologico e nutrizionale dell'Università di Firenze, dal
Dipartimento di salute mentale della Asl di Firenze, dal Centro di
ricerche in ergonomia della Regione Toscana e dalla Fondazione
Devoto.
Il coordinamento coinvolge una serie di esperti e avrà anche il
compito di avviare campagne regionali di sensibilizzazione e
informazione su di un fenomeno giudicato in continua crescita.
Sono previste anche iniziative di formazione, che si concreteranno
in progetti, questionari a campione in aziende e interviste.
Secondo recenti ricerche le vittime del mobbing in Italia sono
almeno un milione di persone. L'80% è di età tra i 40 e i 50
anni e prevalgono le donne. Il fenomeno è più diffuso tra gli
impiegati delle pubbliche amministrazioni e delle banche, ma è
rilevante, ad esempio, anche tra le guardie carcerarie. Le regioni
italiane dove il mobbing è più denunciato sono Lombardia,
Piemonte e Campania.
(16 novembre 2000) |