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Non sembra uno di quei
fenomeni che restano in auge per pochi mesi, magari chiacchierati
grazie alla solerzia un po' iterativa degli organi d'informazione.
No, non è il caso del mobbing, di cui nel nostro paese si parla
ormai da due anni e al quale sono state dedicate interpretazioni che
hanno ormai raggiunto notevoli livelli di approfondimento. Tanto che
il congresso italiano di
Medicina del Lavoro (che si tiene a Sorrento, l’8 e 9 novembre
2000) affronterà per la prima volta con una relazione specifica il
problema del mobbing, la cui attualità nel mondo del lavoro
italiano è giustificata da fatti ed episodi che si rincorrono quasi
quotidianamente.
L'ultimo in ordine di appariscenza riguarda la catena di fast food
McDonald's, che ha punito i dipendenti di una filiale fiorentina rei
di avere scioperato, lo scorso 3 ottobre, contro le pratiche
antisindacali dell'azienda. La punizione ha assunto i contorni di un
beffardo "occhio per occhio": i dipendenti, infatti,
scioperavano anche contro una turnistica troppo flessibile e
stressante. Per tutta risposta la proprietà li ha messi a lavorare
di notte.
Secondo quanto racconta
uno dei rappresentanti sindacali del capoluogo toscano, ''a tutti gli
scioperanti sono stati imposti, dopo lo sciopero, i turni di notte,
dalle 10 alle 2 di mattina circa. Alle richieste di spiegazione
l'azienda, che è un franchising come quasi tutti i McDonald's, ha
risposto che la richiesta dei lavoratori era quella di avere delle
turnazioni più rigide, e che quindi sono stati accontentati''. Un
episodio, questo, che sembra rientrare nella tipicità persecutoria
del mobbing.
Il Parlamento, per fronteggiare una situazione divenuta
ormai urgente, ha in discussione ben tre progetti di legge: uno al
Senato e due alla Camera (presentati rispettivamente da maggioranza e
opposizione - vedi link a fianco).
Stando
alle valutazioni,
i lavoratori italiani vittime del mobbing
dovrebbero essere almeno
un milione.
Il che, tradotto in percentuale, equivale al 4,2% della forza
lavoro nazionale. Nel resto d'Europa le cose non vanno meglio. In
Gran Bretagna le persone vittime
di molestie morali sul lavoro sono il 16,3%; in Svezia il 10,2; in
Francia il 9,9; in Irlanda il 9,4; in Germania il 7,3; in Spagna il
5,5; in Belgio il 4,8; in Grecia il 4,7.
(7 novembre 2000)
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