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Nel 2003 Edit. Coop. ha compiuto
i dieci anni di attività.
Per quest’occasione
la cooperativa ha voluto “fare un bilancio”
dei principali risultati raggiunti
e ha individuato nel bilancio sociale
lo strumento più adeguato a tal fine.
Il bilancio sociale, infatti, rende conto,
in una forma comprensibile a tutti
gli interlocutori interni ed esterni,
della missione delle strategie
della cooperativa, delle attività svolte,
dei risultati ottenuti e degli effetti
prodotti, tenendo conto del punto
di vista dei diversi portatori di interessi
( stakeholder) e considerando
congiuntamente le dimensioni sociale
ed economica.
Edit. Coop. ha pertanto deciso di avviare
nel febbraio 2003 la redazione
del suo primo bilancio sociale, esteso
all’intero decennio 1993-20031, per:
• incentivare la formalizzazione
e la condivisione della mission
e degli obiettivi strategici e la capacità
di valutarne il grado di raggiungimento;
• favorire la raccolta sistematica di dati
significativi e di varia natura,
che rappresentino in modo chiaro
e sintetico l’attività e i risultati
conseguiti dalla cooperativa;
• supportare la verifica di coerenza
tra valori e obiettivi dichiarati, scelte
strategiche e decisioni operative,
risultati ed effetti prodotti;
• rafforzare la motivazione e il senso
di appartenenza dei soci e del personale,
migliorando la comunicazione interna
e il coordinamento organizzativo;
• consolidare il rapporto di fiducia
con gli stakeholder attivando
una comunicazione trasparente
che poggi su una base informativa
completa, “ordinata” e condivisa.
Per impostare e gestire il processo
di elaborazione del documento,
la cooperativa ha deciso di avvalersi
della consulenza di SENECA, società
specializzata in rendicontazione sociale
per enti pubblici e organizzazioni
non profit.
L’intero processo, accompagnato da
momenti di formazione, ha comportato:
1) la costituzione di un gruppo di plenaria,
che ha coordinato il progetto, composto
dai soci e coordinato dal presidente
Tarcisio Tarquini;
2) l’individuazione degli stakeholder rispetto ai quali rendicontare;
3) l’analisi delle attività svolte dalla
cooperativa, e la costituzione dei gruppi
di lavoro specifici per ciascuno dei
portatori di interessi identificati;
i gruppi hanno visto il coinvolgimento
dei soci, dei dipendenti e dei collaboratori
interni ed esterni.
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