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Con quali strumenti finanziari si attuano 
le politiche comunitarie?
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  In arrivo 863 miliardi  per la formazione 
e il lavoro 
nel Centro Nord
 

Con quali strumenti finanziari si attuano 
le politiche comunitarie?
Che cosa sono i Fondi strutturali?
Sono i principali strumenti finanziari mediante i quali l’Unione europea 
favorisce la coesione economica e sociale interna, riducendo il divario tra le aree più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo, operando a favore di gruppi di popolazione svantaggiati.I fondi sono denominati attraverso le seguenti sigle.
Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, si prefigge di ridurre gli squilibri tra le regioni della Comunità e concede aiuti finanziari per lo sviluppo delle regioni svantaggiate. A tal fine interviene nel quadro dei nuovi obiettivi 1 e 2 e per le iniziative Interreg e Urban. In termini di risorse finanziarie, il Fesr è di gran lunga il Fondo strutturale più importante;

Fse, Fondo sociale europeo, è il principale strumento della politica sociale comunitaria: sovvenziona azioni a favore della formazione, della riconversione professionale e della creazione di posti di lavoro. Particolare attenzione è riservata al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e al reinserimento professionale dei disoccupati. Il Fondo interviene per i tre obiettivi, ma riguarda in via prioritaria il nuovo obiettivo 3. Inoltre finanzia l’iniziativa Equal. Il nuovo regolamento attribuisce maggiore importanza al ruolo del Fse nel contesto della politica sociale comunitaria, rendendolo partecipe delle azioni intraprese in virtù della strategia europea per l’occupazione e delle linee direttrici per le politiche dell’occupazione;

Sfop, Strumento finanziario di orientamento per la pesca. La riforma del 1999 conferma il duplice nesso dello Sfop con la politica di sviluppo regionale e la politica comune della pesca. Le azioni strutturali a favore del settore della pesca si configurano come un segmento della politica comune della pesca, se non addirittura come uno strumento a servizio di una politica settoriale;

Fondo di coesione è stato istituito nel 1993 per rafforzare l’efficacia delle politiche strutturali. Questo fondo interviene nei confronti dei paesi in cui il Pnl è inferiore al 90% della media comunitaria. Attualmente sono in questa condizione Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda. Il Fondo di coesione concede finanziamenti per progetti da realizzare nel settore ambientale, delle infrastrutture e nei trasporti;

Feoga, "Fondo Europeo orientamento e garanzia in agricoltura", è costituito da due sezioni:
- la sezione "Garanzia" si prefigge principalmente di finanziare spese derivanti dalla politica comune dei mercati e dei prezzi agricoli, azioni di sviluppo rurale che accompagnano il sostegno dei mercati e le misure rurali al di fuori delle regioni dell’obiettivo 1, spese per alcune misure di tipo veterinario, nonché azioni informative sulla Politica agricola comune (Pac);
- la sezione "Orientamento" finanzia altre spese di sviluppo rurale che non sono sovvenzionate dal Feoga "Garanzia", compresa l’iniziativa Leader. La nuova normativa razionalizza e semplifica la politica di sviluppo rurale e riguarda:
a) le misure di sviluppo rurale (sostegno ai produttori in caso di prepensionamento; ammodernamento e diversificazione delle imprese agricole; insediamento dei giovani agricoltori; aiuto complementare a favore della silvicoltura, interventi di tipo ambientale ecc.);
b) la programmazione delle azioni connesse agli obiettivi 1 e 2 e dei nuovi programmi di sviluppo rurale;
c) le fonti di finanziamento a carico del Feoga, sezione orientamento o garanzia, a seconda del contesto regionale in cui rientra la misura.

 

Come funzionano

I fondi agiscono attraverso il cofinanziamento di iniziative che sono attuate sul territorio. Il termine cofinanziamento sottolinea il fatto che il contributo erogato attraverso i Fondi strutturali non può coprire l’intero costo delle singole iniziative, ma deve sempre essere accompagnato da un contributo da parte dello Stato membro o da parte del soggetto che beneficia del cofinanziamento.

L’erogazione dei Fondi strutturali può avvenire mediante il cofinanziamento di programmi regionali (o nazionali) oppure di programmi di iniziativa comunitaria. L’attuazione degli interventi avviene poi secondo il modello del partenariato, ossia con il coinvolgimento delle autorità comunitarie, statali e substatali.

L’attuazione degli interventi è interamente a carico dei singoli Stati, i quali nominano un’autorità responsabile. Il controllo finanziario è invece assicurato dalla Commissione. La gestione operativa dei fondi viene in tutti i casi affidata alle stesse regioni con le quali sono stati condotti i negoziati e che, attraverso una propria normativa regionale, determinano le modalità e i criteri con cui i cittadini possono accedere ai Fondi.

 

LINKS
Banca europea per gli investimenti
La Banca europea per gli investimenti (Bei) è l’istituzione finanziaria dell’Unione. Il sito  offre informazioni in lingua inglese e francese.
Banca centrale europea
Il sito della Banca centrale europea offre informazioni, in lingua inglese, sull’attività dell’istituto e una serie di link alle Banche centrali dei paesi Ue.

 

     
     
     
      LE INIZIATIVE COMUNITARIE

Nel sistema di finanziamento comunitario rientrano anche le cosiddette iniziative comunitarie: si tratta di strumenti specifici, varati su iniziativa della Commissione, che gli Stati membri possono adottare per sostenere l’attuazione di interventi straordinari. In alcuni casi le amministrazioni regionali o altri istituti nazionali possono essere coinvolti nella gestione di queste iniziative, ma il loro svolgimento è regolato dalla Commissione in maniera diretta. Le iniziative comunitarie sono diventate quattro e si riferiscono al perseguimento di scopi strategici di interesse comune per gli Stati membri dell’Unione:

Interreg è finalizzata alla cooperazione interregionale anche su base transnazionale;

Leader è finalizzata allo sviluppo rurale;

Equal è finalizzata alla cooperazione transnazionale nella lotta alle discriminazioni per l’accesso al mercato del lavoro;

Urban II è finalizzata alla riqualificazione socio-economica delle aree urbane a rischio di degrado per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio.

 

 

     
     
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